SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un bambino di 5 anni, Alessio Persico, è morto cadendo nel vano di un ascensore in costruzione a Porto D’Ascoli, nello stabile che ospita un magazzino Bricofer in via Pasubio.
La dinamica dell’incidente non è ancora del tutto chiara, e il Pm Carmine Pirozzoli ha disposto il sequestro dell’area in cui è avvenuto l’incidente. Alessio è stato trovato immerso nell’acqua melmosa che ricopriva il vano ascensore, per altro protetto da una grata. Secondo alcune testimonianze il bambino era in compagnia della madre quando si è improvvisamente allontanato.
Verso le 19.30 i familiari non lo hanno più visto e hanno dato l’allarme. È scattata così una battuta di ricerche condotta da polizia e vigili del fuoco, alla luce delle torce, e attorno alle 21.30 il bimbo è stato ritrovato, purtroppo troppo tardi. Inutile l’intervento dei sanitari del 118. La famiglia Persico è molto conosciuta nelle Marche, anche per i suoi impegni sportivi: il padre di Alessio, Massimo, è l’allenatore della Civitanovese, mentre il nonno di Alessio, Piero, personaggio molto noto a San Benedetto, è stato per anni tra i più stimati allenatori di portieri a livello nazionale.
In via Pasubio è arrivato anche il pm per un sopralluogo, al termine del quale ha dato il nulla osta alla rimozione della salma, portata via poco fa a bordo di un carro funebre, dopo che i pompieri avevano prosciugato la conca in cui Alessio ha trovato la morte.
Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che il bambino si sia allontanato dalla mamma, la signora Manuela, mentre si trovava con lei nel negozio di ferramenta, sia uscito all’esterno attraverso una scala che conduce ad un parcheggio seminterrato, sul quale si affaccia il vano ascensore. Vano coperto provvisoriamente da un pancale di legno, dal quale il bambino potrebbe essere caduto per recuperare una vecchia palla che si trovava già lì, finendo nella fossa sottostante – profonda circa un metro e mezzo – piena d’acqua, fango e pezzi di polistirolo. Il decesso potrebbe essere avvenuto dunque per annegamento, anche se solo l’autopsia potrà stabilirlo con certezza. Alessio presentava tra l’altro una piccola escoriazione al volto, compatibile con la caduta.
Gli accertamenti della procura riguardano anche le misure di sicurezza adottate nel cantiere dell’ascensore ed eventuali profili di responsabilita’ nella segnalazione dei lavori in corso.

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