SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto rischia l’edificazione selvaggia. E’ l’allarme lanciato oggi dagli esponenti dei Verdi, Pietro D’Angelo e Paolo Canducci, che chiedono al Commissario Prefettizio Iappelli un intervento per porre rimedio al rischio di vedere sbloccati tutti i vincoli di destinazione d’uso contenuti nel Prg.
“I vincoli – spiega D’Angelo – hanno per legge una validità di cinque anni per tutelare la possibilità di edificare da parte dei privati. Quando scadono questi vincoli i privati possono ricorrere al Tar per tutelare i propri interessi, cosa che è puntualmente avvenuta nella nostra città. Sono partiti i primi contenziosi, uno di questi ha visto soccombere l’Amministrazione comunale, che aveva un anno di tempo per avviare l’eventuale espropriazione o sbloccare definitivamente i vincoli: il termine è scaduto lo scorso febbraio senza che l’Amministrazione abbia fatto nulla”.
Una ‘svista’ dovuta principalmente, secondo D’Angelo, alla litigiosità della maggioranza: “Il sindaco ha pensato bene che per salvaguardare le aree soggette ai vincoli fosse necessario varare un nuovo Piano Regolatore ma purtroppo i ricorrenti dissidi interni nel centrodestra ne hanno reso impossibile la realizzazione. Si poteva, in alternativa, mettere a punto una variante al piano, reiterando i vincoli e accantonando una somma necessaria per l’esproprio. L’Amministrazione si è guardata bene dal farlo”.
Per l’ex consigliere regionale entro pochi giorni l’esito del primo contenzioso scatenerà un pericoloso effetto domino: “Il Tar nominerà per legge un commissario ad acta che entro il prossimo 13 ottobre dovrà eliminare definitivamente i vincoli. Ciò provocherà un effetto a catena sugli altri ricorsi già inoltrati, determinando di fatto la liberalizzazione delle aree inedificabili della città. Chiunque in futuro vorrà varare un nuovo Prg, dovrà tener conto di queste limitazioniâ€?.
Per scongiurare questo rischio ormai imminente resta una sola via d’uscita, come spiega Paolo Canducci: “Si può tamponare questa falla solo con una variante al piano. Facciamo appello al Commissario prefettizio Iappelli e all’Ufficio tecnico del Comune affinché entro il 13 ottobre preparino la delibera. Ci rendiamo conto che i tempi sono strettissimi ma questa è l’unica soluzione possibile�.
Canducci invita, infine, gli alleati dell’Unione ad esprimersi sulla vicenda: “Erano a conoscenza della situazione, ora è bene che si pronuncino su di una questione che mette a repentaglio il futuro assetto urbanistico della nostra città e che riteniamo prioritaria rispetto all’individuazione dei candidati alle prossime elezioni amministrative�.

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