Politica. Il sindaco designato dai Ds è Giovanni Gaspari. La Margherita sta per proporre un nuovo nome che però “non entrerà in contrapposizione? con le direttive della coalizione alla quale aderiscono. Cioè L’Unione. Per quale motivo? Per catturare voti anche da coloro ai quali Gaspari non va bene ma promettendo che, in un eventuale ballottaggio, i propri elettori dovranno votare l’attuale capogruppo dei Ds? A me sembra una contraddizione della quale poi si paga il tributo durante la vita amministrativa. Perché? Perché, se niente si fa per niente, è anche difficile poi mantenere ad agosto 2010 (per esempio) quanto si è promesso a maggio 2006. Le cose cambiano e il buon senso ha difficilmente la meglio in questi casi. Non sto parlando di ipotetici ricatti. Sarebbe troppo, però… Anche perché, di questo passo, si parla di elezioni con il sistema maggioritario ma di fatto si sta tornando al proporzionale. Quindi la Margherita, se aderisce all’Unione, deve concordare il candidato con gli alleati e proporlo collegialmente: se invece Gaspari non sta bene, lo deve dire e non giustificare l’appoggio con le parole “sarà un candidato di sostegno e di indirizzo?. Così si confonde l’elettore ma principalmente si sottovaluta e lo si vuole utilizzare a proprio piacimento. E’ un ‘gioco’ molto lontano dalla trasparenza da tutti invocata.

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