SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’intera estate a parlare di cordate, di gruppi, di imprenditori, di qualcuno insomma degno e voglioso di farsi carico dell’onere Samb. La svolta non si è concretizzata, ma i colloqui e l’interesse nei confronti del sodalizio rossoblù non si è placato, anche se pare impossibile fissare delle scadenze. Trattative lunghe e complicate. La fine del mese? Così auspicava Gabriele Mastellarini, figlio del presidente rivierasco, nonché responsabile delle relazioni esterne. Difficile. Meglio: impossibile.
Presso le stanze di Viale dello Sport si tengono aperte due porte: quella concernente contributi da erogare alla causa – a tal proposito solo la prossima settimana i Mastellarini vedranno di approfondire il discorso con l’ex dirigente rossoblù Travaglini – e quella invece che fa capo all’acquisizione di una parte, più o meno corposa, di quote sociali. Quest’ultimo aspetto viene curato, ancora una volta, dal commercialista della Bathford Limited Marco Fraticelli, delegato dalla famiglia Mastellarini, il quale, interpellato, rimane fermo sulle posizioni già espresse lo scorso agosto. Il concetto? Lasciateci lavorare.
Fraticelli ribadisce: “Ci sono interessi che vengono da più parti per la Samb, ma è inutile stare a far nomi ed entrare nei dettagli, col rischio, serio, di venire fraintesi. In questo momento non abbiamo elementi tecnici tali e necessari per valutare la concretezza e la serietà di tali interessi, è impossibile stabilire se ci sono o ci saranno i presupposti per un esito positivo di contatti che magari non meritano nemmeno di essere definiti trattative. Darei solo il là a una sterile corsa all’interpretazione. Accettiamo eventuali proposte, non sbattiamo la porta in faccia a nessuno, ma lasciateci valutarle in tranquillità�.
“Siamo tutti rimasti scottati dalle vicende estive – continua il commercialista rossoblù – inutile ricominciare sulla medesima lunghezza d’onda. Sono rimasto sorpreso, deluso, sconvolto dall’ambiente che ho trovato domenica scorsa nella tribuna del Riviera: sembrava si stesse facendo la veglia ad un morto, quasi che se Mastellarini non venderà entro gennaio la Samb è destinata a fallire. Questo pessimismo non aiuta nessuno, né il presidente, né la squadra, né soprattutto eventuali compratori, scoraggiati da un clima a dir poco funereo�.
Fraticelli difende a spada tratta il lavoro svolto sinora dalla Bathford Limited, società fiduciaria che ha la proprietà della Samb Calcio, e invita la città e la tifoseria a ritrovare un pizzico di entusiasmo attorno alla reggenza. “I tifosi stanno solo a sentire le chiacchiere – sentenzia – si lasciano condizionare da voci prive di fondamento, ma soprattutto si fanno prendere la mano da una profonda sfiducia nei confronti di questa società. Immotivata. La scorsa estate Gaucci buttò la chiave, se nessuno la raccoglieva a quest’ora non staremmo nemmeno a parlare. La Bathford è partita da una base di quattro giocatori e da due milioni e passa di euro di debiti; ora abbiamo una rosa completa e i debiti sono stati dimezzati del 100%. Perché il medesimo scetticismo? Quasi che Mastellarini voglia abbandonare come il suo predecessore. Non stiamo nella condizione di un anno fa, i tifosi e la stampa debbono metterselo in testaâ€?.
Fraticelli giustifica poi gli sfoghi e le richieste d’aiuto lanciate a più riprese dalla famiglia Mastellarini. “Premettendo che determinate esternazioni sono legate all’istintività del presidente, reputo più che comprensibile la sua preoccupazione – chiosa il commercialista di Giulianova –; si è ritrovato ad avere sulle spalle, da solo, una società come la Samb in seguito all’uscita di scena di D’Ippolito e dunque del 40% delle quote sociali. Logico che si stia dando da fare, gestire una squadra di calcio in serie C comporta spese ed oneri che vanno, come minimo, dagli 800mila al milione di euro. Nessuno però si rammarica, il passo è stato fato per i motivi che tutti sanno, ora però questa lacuna tecnica, perché D’Ippolito gestiva anche la squadra e il parco giocatori, e finanziaria va colmata. Ma senza frenesia, con la calma�.
“Si sta cercando di allargare la base societaria –continua il commercialista della Bathford Limited – nessuno ha detto che a gennaio avverrà chissà quale tracollo; ritengo sia meglio lanciare prima un piccolo campanello, che non è assolutamente un allarme, piuttosto che accorgersi, a marzo, che non si è in grado di iscrivere la squadra. I Mastellarini sono stati sinceri, hanno chiaramente ammesso che un aiuto è necessarioâ€?.
Fraticelli conclude con una sorta di appello all’intero ambiente: “L’attuale proprietà – conclude Fraticelli – ha finora lavorato per il meglio, rispettando i propri impegni, dando seguito al progetto. La squadra attuale ha 9 punti in classifica, ad appena due lunghezze dalle prime due della classe, i Mastellarini stanno dedicandosi anima e corpo alla causa, diamo loro fiducia, certi atteggiamenti, il pessimismo che aleggia in città non fa altro che scoraggiarli e deprimerli�.
BORSINO ROSSOBLU’. Anche oggi razione doppia per gli uomini di Galderisi: mattino in palestra, pomeriggio al Ciarrocchi. Hanno lavorato a parte i soli Michele Santoni (noie ai flessori) e Scandurra (per precauzione). Domani è prevista la consueta amichevole in famiglia – da stabilire ancora se in notturna (eventualmente sempre a Porto d’Ascoli) – mentre sabato si lavorerà nel pomeriggio. Domenica mattina infine a rifinitura, dopo la quale i rossoblù partiranno per il ritiro di Forlì.
BIGLIETTI RAVENNA. Come anticipato ieri, stamane sono giunti in riviera i 500 tagliandi di curva Sud per i sostenitori sambenedettesi che lunedì prossimo vorranno seguire i rossoblù allo stadio Benelli. 350 sono stati consegnati al Centro Coordinamento Club, 100 al Samb Point e i restanti 50 alla libreria Nuovi Orizzonti.

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