SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Arresti, denunce, sequestro di materiale, richieste di espulsione, queste le operazioni firmate dal nuovo comandante della Stazione Carabinieri di San Benedetto, Giancarlo Vaccarini.Quaranta anni, sposato, due figli, originario di Pescara, il Capitano, prima del trasferimento in Riviera, ha operato presso la Compagnia Carabinieri di Larino in provincia di Campobasso, comando quello attivo anche a San Giuliano di Puglia, il paese colpito duramente dal terremoto del 2002 dove persero la vita i bambini della scuola “F.Jovine?.
Oggi, Vaccarini, presentandosi, ha spiegato il suo intendimento di operato basato soprattutto sulla prevenzione di atti contro la legge ribadendo però come, conditio sine qua non, l’attiva collaborazione dei cittadini che anche con poco, la segnalazione di una targa sospetta per esempio, possono fare molto affinché San Benedetto sia sempre più vivibile. Questa mattina è stato detto pure che i Carabinieri continueranno, con efficienza e massima competenza, a contrastare l’immigrazione clandestina, l’abusivismo e tutti quei fatti che offendono, in qualche modo, l’ordine sociale costituito.
A Spinetoli, i Carabinieri di Monsampolo hanno fermato un pregiudicato di trenta anni, originario della ex Yugoslavia, illegale in Italia. Era solito spacciare eroina ai tossicodipendenti della zona. Aveva nascosto la merce nel serbatoio della benzina della sua auto. Ora con l’accusa di detenzione a fine di spaccio B.K. si trova ristretto nel carcere di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità competente.
A Monsampolo, un tomaificio è stato chiuso e l’attrezzatura presente, del valore di 100 mila euro, posta sotto sequestro, dopo che si è accertato che il proprietario, di origine cinese, classe 1987, aveva come dipendenti connazionali anche senza permesso di soggiorno. Il datore di lavoro è stato quindi denunciato e tratto in arresto per aver favorito l’immigrazione clandestina e il lavoro nero. Gli altri cittadini extracomunitari coinvolti, sono stati invitati a lasciare il nostro Paese.
Per due gestori di Bar siti a Monsampolo e Monteprandone è stata richiesta invece la sospensione dell’attività. Nei loro locali, a disposizione degli avventori, c’erano pure dei video-poker truccati. I giochi illeciti modificati sono stati confiscati dai Carabinieri, il sospetto fornitore di quelli, un cinquantenne di Ascoli, è stato denunciato e per molte famiglie coinvolte in questa tragica dipendenza si è spezzato un circolo vizioso.

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