SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ampia partecipazione delle scuole primarie e secondarie alla prima edizione del Concorso “Media ed Educazione? che si svolgerà all’interno della XII Rassegna del Documentario Premio Libero Bizzarri (che avrà luogo dal 4 all’8 ottobre), conferma la scelta della Fondazione Libero Bizzarri di dare seguito a proposte di ricerca e di studio sulle potenzialità comunicative ed espressive dei linguaggi visuali e multimediali.
La comunicazione attraverso le immagini è divenuta un elemento costante nella società contemporanea e sono ormai numerose le scuole in cui sono attivi laboratori di ideazione e produzione di prodotti audiovisivi di varia tipologia e con varie finalità.
L’ulteriore finalità che il Premio Bizzarri si propone è quella di avvicinare i giovani al documentarismo, affinché approfondiscano la conoscenza di questa straordinaria forma di comunicazione che porta ad una percezione attiva e non ad una passiva ricezione di ciò che si osserva o che, attraverso le immagini, si vuole esprimere.
“Il modo di vivere frenetico della civiltà post-moderna ci impone una fruizione fugace e quanto mai superficiale della realtà – sottolinea Maria Pia Silla presidente della Fondazione Bizzarri. Il documentario, che per sua natura “indaga? sui fatti, sugli eventi, sulle persone, induce all’analisi dei particolari, fissa momenti significativi e non solo costituisce la parte essenziale del linguaggio cinematografico, ma svolge una funzione educativa alla riscoperta di certi valori, di certe tradizioni, di certi sentimenti, che arricchiscono l’animo umano e contribuiscono in modo determinante alla crescita culturale degli individui e quindi della società?.
“In questo quadro – rimarca il direttore artistico del Premio Bizzarri Gualtiero De Santi – l’allargamento al territorio e al mondo della scuola in una maniera massiccia e più ramificata di quanto non sia avvenuto in passato fornisce l’indicazione che tutt’accanto al progetto, c’è bisogno di relazioni, di luoghi d’incontro e di creazione, di strumenti culturali e critici, di una libertà di mente che coinvolga in primo piano i giovani.?
Per la Fondazione Bizzarri la consapevolezza delle potenzialità del mezzo audiovisivo come strumento di espressione creativa e critica non è tuttavia del tutto acquisita; da ciò la necessità di rendere esplicite le competenze e le conoscenze legate alla progettazione e alla realizzazione di prodotti audiovisivi e di incentivare e valorizzare la produzione delle scuole lavorando in sinergia con i più qualificati soggetti ( Università degli Studi, Dams, IRRE Marche) erogatori a diversi livelli di proposte didattiche sull’uso del mezzo filmico e audiovisivo.

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