OFFIDA – L’Associazione tra gli ex consiglieri della Regione Marche, presieduta da Luigi Micci, si è riunita a Offida, la città che 20 anni fa aveva tenuto a battesimo la nascita dell’organismo, promosso, tra gli altri, dallo scomparso consigliere Italo D’Angelo, forte del suo carisma e della passione per i temi legati all’istituzione regionale.
La giornata è iniziata con un gesto particolarmente significativo: la deposizione di una corona di fiori sulla tomba del primo presidente, in ricordo di tutti gli ex consiglieri deceduti.
All’incontro, svoltosi presso la sede dell’enoteca regionale, dopo il benvenuto del sindaco della città D’Angelo, ha portato il saluto dei presidenti Minardi e Spacca il vice presidente del Consiglio regionale David Favia, il quale ha affermato che l’esperienza degli ex consiglieri è un patrimonio da non disperdere e avanzato la proposta che sulle ulteriori probabili verifiche dello Statuto regionale possano essere chiamati a parteciparvi anche due ex consiglieri, come segno di continuità con la fase costituente regionale.
Il presidente onorario Giacomo Mombello (ha retto le sorti dell’Associazione per 16 anni) ha tracciato una panoramica della lunga e intensa attività, ricordando le iniziative fondamentali promosse, tutte strettamente legate alla riforma regionalista, la più importante del dopo guerra nella democrazia repubblicana del paese. “Gli ex consiglieri – ha sottolineato – non sono una categoria, ma persone che hanno vissuto una importante esperienza istituzionale e che vogliono mantenere vivo lo spirito che ha animato il loro impegno politico e i grandi temi regionali.?
I lavori del convegno sono proseguiti con una impegnativa relazione di Mario Fabbri sull’esperienza dei primi trentacinque anni di vita dell’Ente Regione Marche. Nel suo intervento Fabbri ha ripercorso i momenti salienti che hanno contrassegnato il confronto politico: dai temi legati al dibattito sul disegno della città-regione, alla creazione dei comprensori, al riequilibrio città-campagna e costa-entroterra, fino al fenomeno dell’emigrazione dei marchigiani all’estero. “Le Marche – ha detto – sono cambiate profondamente, così come le culture politiche. La riforma costituzionale per l’elezione diretta del Presidente e l’autonomia statutaria hao suggellato queste trasformazioni sul piano istituzionale.?
Micci, infine, ha parlato sull’attività associativa del 2004 (approvato il relativo bilancio con la relazione del sen. Giuseppe Rigetti) mettendo in evidenza la positiva eredità ricevuta e avanzando alcune proposte su cui incamminare il futuro lavoro.
Alla manifestazione hanno preso parte anche il presidente del coordinamento nazionale delle Associazioni degli ex consiglieri regionali sen. Prof. Vito Giacalone (Sicilia) e il segretario dott. Stefano Priolo (Calabria).
I lavori sono stati conclusi da un intervento del vice presidente della Giunta regionale Luciano Agostini, che ha auspicato un apporto sempre più significativo dell’organismo alla vita della Regione Marche.

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