SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ravenna in crisi. Di gioco. Di risultati. Di classifica. Paolo Dal Fiume, il tecnico giallorosso, in una situazione simile già sente scottare come un braciere la propria panchina. L’altro ieri pomeriggio in Abruzzo è maturata l’ennesima sconfitta; la terza della stagione. Vale come la conferma che se non si inverte la rotta l’attuale torneo sarà costellato di innumerevoli tribolazioni. La salvezza, almeno per ora, appare un miraggio. E lunedì prossimo al Benelli arriva la Sambenedettese. Potrebbe essere la prova d’appello per il mister romagnolo, reduce da due sconfitte ed un solo pareggio tra le mura amiche.
La società sta correndo ai ripari: intanto non è stato concesso nessun giorno di riposo ai giocatori, che ieri mattina sono immediatamente tornati al lavoro – sino a sabato prossimo la squadra effettuerà due sedute di allenamento al giorno -, in secondo luogo si è di nuovo intervenuti in sede di mercato, vestendo di giallorosso il centrocampista Umberto Cazzola, 23 anni, una vecchia conoscenza di Dal Fiume che lo ebbe con sé nel corso della sua esperienza pesarese.
Il giocatore, unitosi già alla comitiva giallorossa, lascia per la prima volta nel corso della sua carriera le Marche, visto che nelle ultime cinque stagioni aveva prima giocato a Fano e poi a Pesaro (gli ultimi tre anni). Cazzola tra l’altro qualche settimana fa si era allenato con la Samb – subìto prima del match che gli uomini di Galderisi hanno disputato contro lo Spezia –, senza però convincere lo staff tecnico rivierasco. Del resto l’allenatore rossoblù aveva chiaramente lascito intendere che a centrocampo, sulle fasce, si riteneva al completo.
Ora Cazzola si trasferisce al Ravenna ed è l’ottavo rinforzo per il sodalizio romagnolo che a parte gli ex lucchesi Succi e Giraldi e l’ex Bellaria Improta – con loro in giallorosso sono giunti pure i giovani Creanza, Pisacane, Cavagna e Lorenzi – ha confermato il blocco vincente della scorsa stagione. L’ossatura della formazione edizione 2004-’05 però, finora non sta dando le giuste risposte e sta accusando una partenza ad handicap. I due punti racimolati in graduatoria, frutto dei due pareggi al cospetto di Giulianova e Pro Patria, le valgono il penultimo posto, ad appena una lunghezza dal fanalino di coda Fermana. Il tutto a fronte di numeri assolutamente preoccupanti: appena 3 le reti all’attivo – si sente, eccome se si sente, la cessione del bomber della passata stagione Moscelli (ora al Cisco Roma) -, mentre sono ben 8 quelle incassate; altrettante sconfitte negli ultimi due turni, ma soprattutto mai una vittoria in questo stentato inizio di stagione.
Così non si va lontano. Pare essere d’accordo anche Dal Fiume che negli spogliatoi dello stadio Comunale di Teramo ha puntato il dito contro la poca personalità dei suoi giocatori, scioltisi come neve al sole alla prima difficoltà. “Siamo andati in balia degli avversari?, ha sentenziato amaro il tecnico romagnolo. C’è ancora insomma tanto da lavorare.

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