SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I tre punti fanno sempre comodo. Anche perché aiutano a riflettere sugli errori e sul come eliminarli. La Samb vista contro il San Marino è una squadra in convalescenza, che ha affrontato una formazione equivalente: discrete in fase offensiva (anche se la Samb nella prima mezz’ora poteva segnare altre reti), carenti nel filtraggio e nel reparto difensivo.
Ma la Samb è una squadra che può migliorare: diversi giocatori sono fuori forma, alcuni non stanno giocando, senza dimenticare che rispetto a quasi tutte le altre formazioni del girone non c’è stata una vera e propria preparazione estiva.
Partiamo dal reparto arretrato, quello che, prima dell’avvio del campionato, veniva considerato come il più sicuro e che invece veniva dai sei gol incassati nelle due gare con Spezia e Monza. Qui le attenuanti non mancano: Zanetti e lo stesso Colonnello rappresentano due elementi di valore, anche se, soprattutto per il primo, bisognerà attendere che torni, oltre a giocare, anche ad un discreto livello agonistico. Lo stesso dicasi per Guastalvino: abbiamo visto dei miglioramenti tra lo spaesato giocatore di Monza e il difensore di ieri. Dovrà migliorare ancora, serve tempo, tanto lavoro e dedizione.
Discorso a parte per Macaluso: duttile (può giocare in tutti i ruoli difensivi), andrebbe però disciplinato tatticamente e in parte anche caratterialmente (l’ardore e la cattiveria agonistica non devono mai oltrepassare il limite). Dopo la gara l’abbiamo sentito e ci ha spiegato francamente che sa di sbagliare quando si porta in attacco (lasciando spesso la fascia scoperta): “Non lo faccio per ignoranza, ma per aiutare la squadra?. Galderisi è chiamato a regolarlo al meglio.
Centrocampo: spiccano le doti di cursore di Perrulli, ieri autore anche di alcune buone giocate. Elemento destinato, in prospettiva, a ben altre categorie, ieri ha limato alcuni egoismi di troppo che l’avevano contraddistinto nella trasferta brianzola. Se le prestazioni individuali di Faieta, Paolucci e Tedoldi non possono dirsi negative (anzi, ieri Tedoldi ha giocato una delle sue partite migliori), il reparto centrale è comunque quello che al momento sembra più scoperto. Anche con De Rosa, il guaio della cerniera del centrocampo sembra essere più di coesione complessiva che di prestazioni singole: a volte troppo distante dai difensori, a volte troppo dagli attaccanti. O forse, più che il settore centrale, è la squadra complessivamente ad esser troppo lunga.
Per quanto riguarda gli attaccanti, riteniamo che la coppia Scandurra (ieri vicino alla sua prima rete al “Riviera?) e Martini possa dare fastidio a qualsiasi difesa della Serie C.
Dunque, qual è la reale dimensione della Samb? Probabilmente una squadra da metà classifica, che se a gennaio riuscirà a rinforzarsi debitamente potrà anche dare soddisfazioni ai suoi tifosi (che, bisogna ricordarlo, in Serie C1 controllano sempre i punti di distanza dalla prima o dalla zona play-off…), anche grazie ad un girone che ricorda più che quello di ferro dello scorso anno, il campionato di due anni fa.
Intanto però, va data stabilità alla compagine societaria. Prima di tutto.
GAZZOLA UNDER 21 DI C. Piacevola sopresa in casa Samb. Il difensore Marcello Gazzola è stato infatti convocato nella selezione Under 21 di serie C, allenata da Giorgio Veneri. Il calciatore si ritroverà mercoledì prossimo a Coverciano per sostenere l’allenamento della rappresentativa azzurra. Nella stessa giornata (al mattino) la Samb si ritroverà al Riviera delle Palme per inaugurare la preparazione in vista del posticipo di lunedì 3 ottobre allo stadio Benelli di Ravenna. Un giorno in più di riposo dunque per la truppa rossoblù. Dovrebbe slittare di un giorno pure la consueta amichevole del giovedì.

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