SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una vittoria sudata, difesa con le unghie e con i denti sino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero. Senza entusiasmare. Si sono visti però quell’ardore e quella volontà di artigliare tre preziosissimi punti che nelle domeniche precedenti non avevano animato gli uomini di Galderisi.
Oggi Nanu, in virtù della squalifica comminata dal Giudice Sportivo martedì scorso, non ha seguito la gara dei suoi regolarmente seduto sulla panchina del Riviera, dove invece si è accomodato l’allenatore in seconda Massimo Sangiorgi. Il tecnico di Ravenna, il quale col San Marino ha giocato un personalissimo derby romagnolo, entra in sala stampa provato dai 90 minuti vissuti col fiato sospeso. Alla fine però è stata condotta in porto una vittoria che vale oro, in virtù delle ultime tribolate vicissitudini in ambito tecnico e societario vissute in riva all’Adriatico.
“Quella odierna – attacca Sangiorgi – è stata la risposta migliore che potevamo dare alla società, al presidente, al pubblico, a noi stessi. Credo che abbiamo riscattato la batosta di Monza, sia sul piano della prestazione sia su quello del gioco. Non è stata in ogni caso, ci tengo a precisarlo, solo una vittoria del cuore, anche se spesso con la determinazione e la voglia siamo riusciti a sopperire a determinate lacune�.
E a proposito di lacune, Sangiorgi non può nascondere le difficoltà incontrate dalla Samb nell’arco del match al cospetto di un San Marino organizzato e mai domo. “E’ vero – annuisce il tecnico romagnolo – loro ci hanno messo in impasse, sono una buona squadra e non ci stavano a perdere. Quanto a noi spesso il timore di commettere errori ci ha portato a lasciare all’avversario troppi spazi, ci sono venuti a mancare quegli equilibri che invece occorrerebbe sempre tenere bene a mente�.
Meglio il primo tempo, piuttosto che la ripresa. Analisi condivisa dal secondo di Galderisi. “Assolutamente buoni i primi 45 minuti disputati dai ragazzi – continua – siamo partiti forte, abbiamo creato più di qualche occasione sotto porta, ma non siamo stati abili a concretizzare la mole di gioco prodotta. Chiamiamola scarsa mira, imprecisione, sono le solite frasi fatte, la realtà è che non siamo riusciti a raddoppiare e chiudere la partitaâ€?.
Sangiorgi viene poi pungolato in merito ai reiterati acciacchi fisici che i rossoblù lamentano nel corso di una stessa partita: “Ritengo che certi problemi di natura fisica siano da collegare alla tensione, che spesso gioca brutti scherzi. Perrulli l’ho sostituito perché è stato lui stesso a chiedermi il cambio, come pure Femiano è dovuto uscire per un indolenzimento muscolare. Di Dio alla fine ha avvertito una contrattura alla coscia, ma a quel punto non avevamo più cambi a disposizione, avendoli già utilizzati tutti e tre�.
Il pensiero è già rivolto alla prossima gara in quel di Ravenna (nel posticipo serale di lunedì 3 ottobre), dove il tecnico ravennate giocherà praticamente in casa. L’anno passato, con il Viterbo, il duo Galderisi-Sangiorgi perse con ben tre reti di scarto. I laziali erano però in una situazione di assoluta difficoltà, la Samb al contrario andrà a rendere visita ai giallorossi con il morale rinfocolato dalla vittoria odierna e, se vogliamo, dalla seconda posizione in classifica, seppure in compartecipazione con Padova e Lumezzane.
“Ripeto quello che spesso ho sentito dire dal mister Galderisi, non devo aggiungere nulla di più: siamo una squadra con dei difetti, abbiamo qualche pregio, ma dobbiamo ancora lavorare tanto per migliorarci. Non facciamo calcoli, giochiamo contro tutti, pensando di poter essere competitivi, poi strada facendo vediamo quello che succede�.
Pensa al futuro anche l’allenatore del San Marino Francesco Buglio. “Dobbiamo salvarci, questo è il nostro obiettivo finale, c’è del rammarico perché oggi a San Benedetto non abbiamo raccolto nulla, a fronte di una buona prestazione. La Samb ha trovato il gol e poi l’ha difeso strenuamente. Usciamo sconfitti, ma forse non lo meritavamo appieno, fermo restando che nel calcio chi vince ha sempre ragione. Piovaccari? Non era la meglio, c’erano Volpato, Meloni, Villa, non ho ritenuto opportuno rischiare un giocatore non al top della condizione fisica�.
Gli vengono fatte notare le indecisioni difensive della sua squadra, ma il tecnico biancazzurro non ci sta. “Non mi pare abbiamo concesso troppo, questa è una lettura del tutto personale, abbiamo solo pagato l’inizio convinto degli avversari che volevano subito trovare il gol. Nessun regalo da parte nostra, gli spazi se li è creati la Samb�.
L’allenatore ospite chiude in maniera molto sportiva esprimendosi su un episodio occorso attorno al 15’ della ripresa, quando un contatto in area di rigore rossoblù che ha visti coinvolti De Pascale ed un paio di giocatori dei Titani, ha fatto pensare al rigore. “L’arbitro non l’ha dato. Perché non abbiamo protestato? Preferiamo giocare, lasciando da parte le recriminazioni che non portano nulla di buono. E’ inutile starsi a creare degli alibi�. Complimenti.

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