SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quinta giornata di campionato. Archiviato il recupero della seconda giornata tra Spezia e Salernitana, giocatosi l’altro ieri (rotonda vittoria dei liguri per 4 a 0), tutte le formazioni del C1/A vivranno una domenica ‘alla pari’, senza dover pensare a eventuali gare da recuperare per un motivo o un altro. Ci sono però due anticipi ed un posticipo, i quali andranno ancora una volta a frazionare il turno di campionato: si parte stasera con il derby lombardo tra Pro Sesto e Pro Patria. Mister D’Astoli, dopo aver salvato la propria panchina con l’exploit di Fermo di sette giorni fa, proverà a sfatare il tabù dello stadio Breda, dove non ha ancora vinto (doppio ko firmato da Padova e Monza). I bustocchi dal canto loro, con una classifica piuttosto rassicurante, debbono riscattare la pesante sconfitta di Giulianova. Match incerto.
Altro derby (la quinta giornata ne prevede in totale ben tre), quello tra il Cittadella ed il Padova. Gli uomini di Pellegrino, reduci dal pari, non disprezzabile, al cospetto della ‘corazzata’ Genoa, hanno la possibilità di allungare la striscia positiva, visto che sinora non hanno mai perso – solo Monza, Spezia e Giulianova possono vantare questo piccolo (in relazione alle giornate fin qui disputate) primato. Troveranno di fronte una squadra in buona salute che dopo le due sconfitte iniziali sembra aver trovato il passo giusto; il punto conseguito al Picco ne è la riprova.
Il programma domenicale prevede tre incontri di cartello: il Genoa ospite a Novara – dopo settimane di trattative tra il club azzurro, il Comune e la Prefettura, si è deciso di far disputare l’incontro regolarmente al Silvio Piola, scongiurando quindi l’ipotesi del campo neutro in virtù del solito esodo dei tifosi liguri -, la Salernitana impegnata contro la capolista Monza e lo Spezia al cospetto del Giulianova. I Grifoni, quattro punti negli ultimi due incontri, benché scossi dagli ultimi sviluppi societari (gli arresti domiciliari di Preziosi), se la vedranno con un avversario ostico che finora sta prestando fede alle promesse della vigilia, vale a dire disputare un torneo d’altro lignaggio.
Partita assolutamente difficile da decifrare come pure il match dello stadio Arechi dove la Salernitana, reduce da due sconfitte consecutive, proverà a rialzare la testa al cospetto di un Monza che viaggia col vento in poppa. Numeri di assoluto valore quelli della banda Sonzogni: tre vittorie, un pareggio, otto reti all’attivo e nessuna al passivo. In Campania attendiamo conferme.
Test probante pure quello che attende lo Spezia di Antonio Soda, dopo l’abbuffata di reti di due giorni fa. Al Picco sale un sorprendente Giulianova; il team di mister Giorgini, pur non facendo sfracelli, ha iniziato il torneo col piglio giusto, assicurandosi la seconda posizione. L’anno passato i giallorossi impiegarono il doppio delle giornate per racimolare gli stessi punti (8). Sponda bianconera: gli aquilotti con una vittoria potrebbero definitivamente spiccare il volo verso le alte sfere, magari confidando indirettamente nell’aiuto di Salernitana e Cittadella.
La Samb se la dovrà vedere con il San Marino reduce dall’impresa corsara in quel di Ravenna. Partita a dir poco delicata per i rossoblù, scossi dal cocente tonfo di Monza, e con l’allenatore Giuseppe Galderisi, il quale peraltro dovrà scontare un turno di squalifica (in panchina dovrebbe sedersi il secondo Massimo Sangiorgi), al centro delle critiche di parte della tifoseria rivierasca durante la settimana. L’intervento del presidente Umberto Mastellarini, il quale oltre ad aver chiarito determinate questioni in seno alla situazione societaria ha scommesso sul valore del gruppo a disposizione del tecnico originario di Salerno, richiamandolo peraltro al dovere e al massimo impegno, si spera possa aver dato la scossa necessaria all’ambiente.
Occorrerà invertire la rotta, nonostante Galderisi sia alle prese con le ormai conclamate defezioni, specie in difesa. E a proposito del pacchetto arretrato rivierasco, Femiano e soci vantano un ruolino di marcia tutt’altro che invidiabile: le otto reti incassate finora gli conferiscono la palma di uno dei peggiori del girone, davanti solo alle difese di Teramo (9 reti subìte) e Fermana (11).
Turno assai delicato pure per l’altra formazione marchigiana, la Fermana, di scena sul campo del Pizzighettone. Se i padroni di casa potranno disputare una gara con la relativa tranquillità conferitagli dalla classifica (5 punti), i canarini hanno assoluto bisogno di cancellare lo 0 alla voce ‘vittorie’. Dopo lo sfortunato esordio casalingo di domenica scorsa, Sciannimanico proverà a mettere i bastoni tra le ruote alla matricola lombarda.
Teramo di scena al Comunale contro il Ravenna. Due squadre in crisi – e non ingannino i 5 punti in graduatoria dei romagnoli (tre sono stati conseguiti attraverso la sconfitta a tavolino del Genoa, altrimenti vittorioso al Benelli) – si daranno battaglia alla ricerca dei tre punti; in casa biancorossa Marco Cari deve salvare la panchina e per farlo si affiderà a Pasquale Luiso, tesserato da due settimane, non al top della condizione fisica, ma comunque in campo, anche in virtù dell’infortunio occorso a Taua. Un dato: i giallorossi se la cavano meglio fuori (due pareggi), piuttosto che tra le mura amiche (due sconfitte).
Chiude il quadro della quinta giornata il derby lombardo tra Pavia e Lumezzane, incontro che offrirà la possibilità agli uomini di Torresani di confermare l’attuale classifica ambiziosa. La compagine di Marco Rossi, dal canto loro, cercheranno di cogliere i primi punti formato trasferta.

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