Pubblichiamo integralmente l’interrogazione a risposta scritta presentata dal senatore Amedeo Ciccanti al Ministero delle Infrastrutture, Amedeo Ciccanti, riguardante la richiesta di fondi e d’interventi a difesa della costa picena.
“Il sottoscritto Amedeo Ciccanti, Senatore della Repubblica
PREMESSO
• che il deficit di trasporto solido delle aste fluviali della Regione Marche ha determinato nell’ultimo secolo una crisi del sistema litoraneo alimentato in modo naturale dai materiali di disfacimento dei suoi bacini idrografici, caratteristica tipica del sistema “a pattine? regionale;
• che le opere marittime rigide di varie tipologie poste in opera per la protezione delle strutture, delle infrastrutture e della costa, da una parte hanno parzialmente ridotto gli effetti erosivi locali “intrappolando? sedimenti, dall’altra ne hanno innescati altri in adiacenza, inducendo una più forte energia del moto ondoso nei tratti contigui a quelli protetti con lo spostamento longitudinale del materiale sabbioso e grossolano, e la perdita netta di materiale sabbioso verso il largo per trasporto trasversale;
• che tali fenomeni erosivi sono molto più accentuati sia nei tratti contigui a quelli protetti e sia in quelli senza alcuna protezione, dove sono maggiormente accentuati;
• che il fenomeno erosivo è da contrastare attraverso interventi di ricostruzione delle spiagge per la difesa delle infrastrutture, del patrimonio ambientale e per il rilancio delle attività turistiche, prevedendo anche la manutenzione rivolta alle opere realizzate;
• che la Carta Europea del litorale – in relazione al “Rapporto sulla sistemazione integrata del litorale? pubblicato nel 1978 dal Servizio Ambiente della Commissione europea – traduce i principi dello sviluppo sostenibile in una nascente politica europea di difesa della costa;
• che tali principi, azioni ed interventi sono stati previsti dalla Regione Marche con il “Piano di gestione integrato delle aree costiere?, previsto dalla LR 14.07.2004, n. 15;
• che in tale quadro di indirizzi, norme ed interventi previsti è stata denunciata dagli operatori turistici di Grottammare, da oltre un anno senza alcun esito, uno stato di pericolo di persone e cose a causa delle mareggiate che, soprattutto nel periodo autunnale, si registrano sulla costa;
• che sembra siano ancora disponibili nel Piano Triennale Opere Marittime, in gestione del Genio Civile Opere Marittime di Ancona, ben 350.000 euro per la difesa delle coste;
• che, come risulta dai verbali di alcune conferenze di servizi tra uffici dello Stato e della Regione Marche – si veda esemplarmente quello del 28.12.2004 -, non c’è collaborazione tra le diverse competenze tecniche dello Stato e della Regione, con grave detrimento degli interessi degli operatori turistici che si vedono danneggiate le loro strutture dalle mareggiate, pur in presenza di ingenti risorse finanziarie che non vengono spese per le opportune protezioni fisse a mare;

INTERROGA
La S. V. per conoscere

1. le ragioni per cui non è stato ancora impegnato e speso l’importo di 350.000 euro da anni a disposizione degli uffici tecnici competenti dello Stato per la difesa della costa marchigiana, segnatamente nel tratto Pedaso – Grottammare – San Benedetto del Tronto;
2. quali limitazioni e problematiche si frappongono affinché detta somma venga devoluta alla stessa Regione Marche, in ragione della normativa prevista dalla Legge 59/97 e dal D. Le.gvo 112/98 che trasferiscono le competenze della difesa costiera alle regioni;
3. quali iniziative si intendono prendere affinché si definiscano ed attuino significativi interventi operativi per fronteggiare le mareggiate dell’imminente stagione autunnale, per limitare il devastante danno che arreca alle strutture turistiche.
Si chiede risposta scritta”.

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