SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Umberto Mastellarini, pugno di ferro e cuore d’acciaio. Il presidente rossoblù, coinvolto nelle critiche che hanno investito squadra e società dopo il tonfo di Monza, non ci sta, rilancia e spiattella le sue verità alla tifoseria sambenedettese: sui suoi rapporti con Dante Paterna, Vincenzo D’Ippolito, Aldo Manfredi; sulle potenzialità e i difetti della squadra; sul rapporto con i tifosi più sanguigni; sulle vicissitudini societarie.
Un Mastellarini a tutto tondo, un fiume in piena dunque quello che ieri sera ha risposto punto per punto agli oltre 260 messaggi che sono pervenuti alla trasmissione “Pianeta Samb? di Radio Azzurra, che aveva ospite proprio il numero uno rossoblù. Un Mastellarini che con la sua verve e la sua sincerità è riuscito a “riconquistare? molti tifosi, almeno dal tenore dei messaggi arrivati durante la trasmissione.
MASTELLARINI E LA SQUADRA. “Abbiamo un organico che può dire la sua contro qualsiasi avversario?: questo il punto fermo dell’analisi dell’Umberto di Giulianova. “Da domenica esigo il gioco: è una squadra che può sempre segnare un gol in più degli altri?. Mastellarini ha affermato che il costo di questa formazione è superiore a quello dello scorso anno: “Credete che giocatori come Guastalvino o Macaluso non valgano nulla? Anche se io dico sempre, come l’anno scorso: raggiungere la quota salvezza il prima possibile?. Rispetto allo scorso anno, ha spiegato Mastellarini, si è preferito puntare maggiormente sui giocatori di proprietà della Samb e meno sui prestiti: “L’anno scorso, pagando, abbiamo valorizzato giocatori che ora sono in Serie A o Serie B, ma a noi non è rimasto nulla?.
MASTELLARINI E GALDERISI. Difesa su tutti i fronti del mister della Samb, anche lui al centro delle critiche. “È un ottimo allenatore, diamogli tempo: è un uomo schietto, umile, onesto, lavoratore?. Mastellarini nega che ci siano delle divergenze tra lui e Galderisi sulle potenzialità della Samb: il tecnico di Salerno aveva dichiarato, nella sala stampa di Monza, che la Samb, “se siamo tutti bravi?, è una squadra di seconda fascia. Ad ogni modo giovedì è previsto un summit tra Mastellarini, giocatori e tecnico. Arriverà sicuramente una strigliata: in particolare Mastellarini chiederà il massimo impegno dai giocatori che erano a San Benedetto anche lo scorso anno.
MASTELLARINI, DOSSENA E GALDERISI. Mastellarini ha escluso che le scelte del direttore sportivo e dell’allenatore siano state imposte da altri, in particolare dal gruppo lombardo che aveva firmato un preliminare di acquisto della Samb. “Sono scelte mie: Dossena è una persona umile e onesta, se è preparato lo vedremo. Galderisi l’ho scelto assieme a lui: in lizza c’era anche Bruno Giordano, che però vuole allenare solo in Serie B, e anche Luciano Zecchini?.
MASTELLARINI E LA SAMB. “Sono arrivato qui all’ultimo giorno utile prima della catastrofe?, ha dichiarato Mastellarini. “Sono qui grazie all’insistenza di Aldo Manfredi e Mario Grannò. Quando ho preso la Samb mi era stato assicurato che nel giro di qualche mese sarebbero venuti ad aiutarci anche degli imprenditori di San Benedetto, cosa che ancora non è avvenuta. Eravamo tre soci, io detenevo la quota minoritaria, e sono stato chiamato soprattutto per l’esperienza maturata nel mondo dello sport. Ho fatto tutto quel ho potuto, e come sapete da quest’estate da tre soci siamo rimasti in due?.
MASTELLARINI E PATERNA. Mastellarini ha anche ufficializzato il nome del secondo socio, oramai conosciuto da tutti: Dante Paterna, suo amico personale e attuale presidente del Pescara. “Senza di lui la Samb non sarebbe stata salvata. Non capisco come sia possibile che qualcuno lo insulti: avere una squadra di calcio significa rimettere del tempo e del denaro, e Paterna sotto questo punto di vista è sempre stato un signore?.
MASTELLARINI E SAN BENEDETTO. Stuzzicato da alcuni messaggi dei tifosi, Mastellarini ha parlato lungamente dei rapporti con la San Benedetto economica: “Io non piango mai! Cosa abbiamo chiesto? I 250 mila euro del Comune sono serviti a pagare tutti gli arretrati dell’impianto sportivo. Gli albergatori hanno sottoscritto 16 tessere vip. I concessionari di spiaggia una. Io non sono Gaucci, sono un piccolo imprenditore che si alza alle sette ogni mattina per andare al cantiere e poi trascorre il resto della giornata nella sede della Samb?.
MASTELLARINI E LE TRATTATIVE. “A San Benedetto il calcio bisogna farlo bene, qui, com’è giusto che sia, non ci si accontenta di salvarsi in Serie C?. Ma per fare questo progetto serve divedere le forze: “Da solo questo è un peso troppo grande, mentre potendo dividere gli impegni la Samb può essere gestita meglio?. Secondo il presidente della Samb, al momento esistono diverse trattative: alcune con dei gruppi estranei a San Benedetto, altre con dei sambenedettesi: “Se volessi, già domani la Samb potrebbe essere venduta. Ma ritengo mio dovere assicurare a San Benedetto il ritorno di imprenditori locali alla guida della società, assieme a me se lo vorranno, oppure da soli. Darò tempo a questi gruppi fino alla fine del mese per chiudere la trattativa?.
MASTELLARINI E D’IPPOLITO. Non si placano le polemiche che hanno accompagnato il divorzio tra la Samb e l’ex consulente di mercato, nonché socio della Samb. La frattura definitiva si è consumata con la vicenda Amodio-Bogliacino. “Mi era stato detto che dovevamo versare solo un piccolo riscatto per Amodio. Successivamente ho saputo che anche per Bogliacino c’era da pagare un riscatto entro il 31 luglio. Pensate che a Bogliacino abbiamo pagato il viaggio di ritorno dall’Uruguay e poi non lo abbiamo visto all’allenamento perché era stato preso dal Napoli! È stato detto che la società non aveva i soldi per il riscatto, assoluta bugia! Abbiamo fatto il ricorso perché poi lo abbiamo riscattato entro il 31 luglio, ricorso che adesso è all’esame del Tas, al quale sta lavorando un pool di avvocati di Roma con a capo il sambenedettese Gianluca Silenzi?.
MASTELLARINI, GLI STIPENDI E I DEBITI. “Abbiamo pagato tutti gli stipendi fino al mese di settembre: l’ultimo pagamento è stato fatto martedì scorso?. Mastellarini ha anche aggiunto che “i debiti di questa società non sono tantissimi, abbiamo pagato di tasca nostra moltissime ingiunzioni anche di quattro o cinque anni addietro?.

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