SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ slittato di un giorno il nostro appuntamento con i numeri della domenica del tifo in terza serie. Ieri infatti, dopo il regolare svolgimento di sedici incontri domenicali, si sono disputate due partite, vale a dire Napoli-Torres, rinviata domenica scorsa per il nubifragio che, violento, si è abbattuto sul capoluogo campano e Padova-Genoa, posticipo della quarta giornata del C1/A. E proprio il San Paolo e l’Euganeo sono alla fine risultati tra i campi più affollati della giornata, con i 20.992 dell’impianto di Fuorigrotta ed i 6.041 dello stadio veneto, dove peraltro i genoani sono giunti, come al solito, in buon numero.
Andando a scandagliare i restanti afflussi in terza serie, essendo naturalmente inarrivabili i quasi 21mila tifosi partenopei, solo l’Arena Garibaldi di Pisa e il Picco di La Spezia hanno saputo reggere il confronto con le platee napoletana e patavina. In Toscana infatti, dove era in programma il big match del girone B tra il Pisa e la Juve Stabia, c’erano 6.462 spettatori, mentre in Liguria i sostenitori degli aquilotti, entusiasmati dalla bella e convincente vittoria di San Benedetto, hanno seguito la compagine di mister Soda in 5.311.
Bene anche lo Zaccheria di Foggia, specie se si considera che la squadra di Morgia era reduce da ben tre sconfitte consecutive: gli affezionati fans dei satanelli si sono infatti riversati sulle scalee dell’impianto pugliese in 4.235.
Molto al di sotto delle attese invece i 3.614 per l’esordio al Renato Curi del Perugia di Paolo Indiani, il quale, evidentemente, ha bisogno di tempo prima di poter scaldare i cuori dei tifosi umbri, scottati dal fallimento maturato in estate.
Vicino ai numeri del Curi il Guido Biondi di Lanciano, teatro dell’atteso derby tra i rossoneri ed il Chieti; alla sfida tutta abruzzese hanno presenziato in circa 3.000 – il dato tuttavia è ancora ufficioso, visto che oltre ai 1.729 paganti, non si conosce ancora il numero degli abbonati.
Tornando al C1/A, dopo Padova e La Spezia troviamo il pubblico di Novara (2.556), mentre nei restanti stadi non si sono registrate affluenze degne di nota: 1.821 a Pavia, 1.684 a Giulianova, 1.500, ufficiosi (987 i paganti), a Monza, dei quali peraltro almeno 250 provenienti da san Benedetto del Tronto, 1.126 a Ravenna, 756 a Fermo e 700 circa a Lumezzane.
Non si discostano molto da questo trend anche gli altri impianti del girone B che non abbiamo nominato, vale a dire il Presti di Gela (1.868), l’Olimpico di Grosseto (1.690), il Miramare di Manfredonia (1.531) e il Tupparello di Acireale (1300 ufficiosi).
Diamo infine uno sguardo ai dati che abbiamo a disposizione in merito agli abbonati della serie C1 – diverse le campagne abbonamenti ancora in atto, proprio come quella della Samb che chiude domenica prossima.
Guida la speciale classifica il Genoa, con 15.250 sottoscrizioni, dato che ribadisce, se mai ce ne fosse bisogno, la fede a prova di (doppia) retrocessione del popolo rossoblù; seguono i napoletani con 13.000 tessere, molto al di sotto dei 19.065 della stagione passata. Ma il dato non è ancora definitivo. Nel girone A dietro i genoani troviamo i padovani con 2.095 abbonamenti, coi quali per ora possono competere solo i 1.784 di Novara e i 1.401 di La Spezia.
Numeri più interessanti, non c’è da sorprendersi, nell’altra divisione, dove subito dietro i tifosi del Napoli, si posizionano due toscane, ovvero i lucchesi (3.224 abbonamenti), i quali finalmente dopo anni di torpore sembrano essersi ridestati, grazie soprattutto allo squadrone messo in piedi dalla dirigenza rossonera, e i pisani (3.160); quella nerazzurra è un’altra piazza che mira ad un torneo di vertice. Interessanti anche i dati relativi alle sottoscrizioni dei sostenitori di Foggia (2.286) e Perugia (2.278).

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