*A San Benedetto del Tronto i partiti dell’Unione rischiano di cadere in una disputa senza fine per l’individuazione del candidato Sindaco. Si sta parlando dei soliti noti. Ma si sta parlando anche d’altri validi candidati. Si rischia, rimanendo ognuno dei contendenti sulle proprie convinte e legittime posizioni, di “bruciare? buone candidature per il noto, collaudato e famigerato “diritto di veto? all’interno della coalizione. Perdendo per strada validissime candidature. Lo dico senza entrare nel merito ma con l’intento di ragionare sul metodo e sullo “strumento? utile ad individuare un percorso e una “finalità democratica?.
Non è superfluo rilevare e ribadire che il candidato di una coalizione deve “rappresentare tutti? e, soprattutto, deve essere “gradito? dagli elettori potenziali dei cittadini senza partito, dalle associazioni, dai movimenti e dai Partiti dell’Unione.
Se si considera, peraltro, che la partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa risulta essere molto scarsa, e che anche l’attivismo e la militanza nei partiti sono visibilmente risibili, se ne deve dedurre che il perdurare delle “decisioni verticistiche? delle segreterie locali dei partiti finisce per aggravare l’indubbia “crisi? della partecipazione democratica e della “sfiducia? nelle Istituzioni.
Affermare il valore del patto etico per la moralizzazione della politica, significa innanzitutto recuperare il senso della “partecipazione?, della rivalutazione della “democrazia? e del “dovere civico?.
Per il raggiungimento di tale obiettivo, ora, c’é l’istituto delle “Primarie?, che punta a restituire nelle mani dei cittadini le decisioni delle candidature e (di conseguenza) anche degli eletti.
E’ un istituto indubbiamente innovativo, che nella sua essenza fondamentale, punta ad un obiettivo di cui la nostra città ha urgente bisogno: la riforma della politica e dunque dei partiti. Con ciò quasi “obbligandoli? a riformarsi, a curare meno l’aspetto della gestione del potere e delle carriere politiche e a curare di più, invece, gli aspetti programmatici, d’efficienza e d’efficacia della propria azione, di legame con i problemi della città e di preparazione professionale del proprio personale politico.
E’ l’istituto delle “Primarie? che tende ad aprire il “mercato della politica?, ad innervarlo con un forte rilancio, anche, della ‘concorrenza’ tra uomini, idee, leadership.
E che, altrettanto ovviamente, va governato, regolato, per evitare errori ed esasperazioni che ne potrebbero vanificare la positività.
E’ l’istituto che inizierà con la “Primaria 2005?, per la scelta del candidato Sindaco. Che non può essere lasciato solo, a sé stante. Ma presuppone una continuità, ed una sua diramazione per ogni tornata elettorale (elezioni comunali, provinciali, regionali e nazionali).
*Tonino Armata

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 461 volte, 1 oggi)