SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì amaro in casa rossoblù; la sconfitta di Monza sta già innescando roventi polemiche in seno all’ambiente rivierasco. I tifosi hanno mal digerito non tanto la sconfitta – diciamola tutta: perdere a Monza, in casa dell’attuale capolista del girone, su un campo peraltro tradizionalmente ostico per i colori rossoblù ci può anche stare – quanto la mancanza di mordente manifestata ieri allo stadio Brianteo dalla formazione di mister Galderisi.
Lo stesso allenatore rossoblù si è apertamente scagliato contro la sua squadra, rea, a suo dire, di “pensare singolarmente? e non collettivamente. E in effetti ci è parsa finanche imbarazzante la scarsa propensione della Samb a tentare la via del gioco di squadra. Di più: spesso ci si è lasciati andare a nervosismi insensati e controproducenti, a egoismi palesati dalla cintola in su – quanti tiri dalla distanza, magari ignorando il compagno più vicino o meglio appostato – a inutili cincischiamenti con la palla anziché tentare la via delle ragnatele di passaggi. Segni evidenti, inequivocabili, di mancanza di tranquillità. E non solo.
Le facce scure – in tanti ieri pomeriggio, tra i calciatori rivieraschi, hanno evitato i taccuini della stampa locale e non, raggiungendo in tutta fretta il pullman – il dispiacere sincero dipinto nelle espressioni di chi invece, con coraggio e professionalità, ha voluto lo stesso esporsi alle domande e alle critiche più o meno velate dei giornalisti, sono il metro di un aspetto da non trascurare: la mancanza di personalità. In campo, s’intende.
Quella stessa “personalità?, quella “forza interiore?, quel “coraggio? cui mister Galderisi ha fatto riferimento nello sfogo messo in atto nella sala stampa dell’impianto brianzolo e che purtroppo l’attuale Samb ancora non possiede. Vuoi perché c’è molta gioventù in seno all’organico, vuoi perché diversi effettivi sono reduci da annate nelle quali hanno giocato poco, vuoi perché, infine, determinate carenze, soprattutto a centrocampo, sono sotto gli occhi di tutti e quando soffre quello che non a caso viene indicato come il settore nevralgico del campo, a subirne le conseguenze è l’intera squadra – un esempio? La difesa marchigiana (8 reti subìte) è la terza peggiore retroguardia del girone A, a pari merito con quella del Teramo.
Su una cosa però scommettiamo: l’impegno e la buona fede di allenatore e giocatori. Mister Galderisi è arrivato a San Benedetto con stimoli immensi, sta lavorando sodo con il materiale che la società, in evidenti difficoltà dopo le infinite traversie estive, gli ha messo a disposizione, i suoi ragazzi potranno anche avere dei limiti – e qualcuno va davvero lasciato maturare – ma sotto il profilo della voglia non crediamo siano da riprendere oltremodo.
Siamo invece convinti, e il refrain lo abbiamo sentito ripetere anche nel corso del precedente turno di campionato quando al Riviera si era imposto lo Spezia, che nei giocatori stazioni una sorta di soggezione psicologica al cospetto di una maglia, di una città, di una tifoseria importanti. Sentono forse, come un macigno, il peso di quella voglia matta dei sambenedettesi di rimettere il naso nel calcio che conta.
E meno male che la curva, ammirevole, sta finora dimostrando un amore ed una comprensione nei confronti di squadra e proprietà da far invidia a chiunque; speriamo che non abbiano terminato la pazienza, auspichiamo che quel gesto – tanto d’effetto quanto dettato dal momento – quelle spalle girate dopo il 90° restino una scoria priva di conseguenze di un pomeriggio da dimenticare in fretta.
Ci aspettiamo una settimana difficile. Tornerà in auge l’infinito nodo societario – a proposito: maggiore stabilità e chiarezza in questo senso aiuterebbero e non poco l’intero ambiente – e in un simile contesto la squadra dovrà essere brava a ricaricare le pile e a tramutare in rabbia agonistica, positiva, la delusione maturata ieri a Monza. Con una vittoria si ripartirebbe di certo con rinnovato vigore.
Detto del Monza – non vediamo perché, in attesa delle definitive ‘esplosioni’ di Genoa (impegnato stasera sul campo del Padova) e Salernitana, i brianzoli non possano recitare il ruolo di protagonista; la tranquillità dell’ambiente e la serietà, la preparazione e l’umiltà di mister Sonzogni rappresentano garanzie più che rassicuranti in questo senso – il San Marino, prossimo avversario degli uomini di Galderisi, è protagonista della giornata andando a vincere sul campo del Ravenna. Successo meritato al cospetto di una compagine, quella romagnola, decisamente sotto tono. Un doppio Piovaccari spiana la strada ai titani che agganciano in graduatoria Samb e Lumezzane.
Bella vittoria anche del Pavia che contro la Salernitana soffre per più di un tempo, va sotto, ma poi ha la forza di ribaltare la situazione e ridare vigore alla propria classifica. I campani d’altro canto non hanno demeritato, ma in virtù delle vicissitudini estive hanno, naturale, bisogno di tempo prima di trovare il passo giusto.
Passo che manca per ora pure al Teramo, uscito malconcio dal confronto sul campo del Lumezzane. Ruolino di marcia decisamente negativo per la Cari band: tre sconfitte ed un solo successo.
Si ferma, inaspettatamente, lo Spezia che non riesce a bagnare in maniera adeguata l’esordio di fronte al pubblico amico. Il Cittadella impone, con merito, lo stop alla squadra di Soda mostrando di essere uscita dall’impasse di avvio di torneo (due sconfitte di fila). Pari anche per il Novara che al cospetto del sorprendente Pizzighetone – i lombardi paiano già recitare il ruolo di ‘ferma-grandi’; dopo il punto col Genoa, questo con gli azzurri, i quali in ogni caso stazionano nelle zone importanti della graduatoria.
La Fermana manda l’esordio di traverso ad Arcangelo Sciannimanico, battuto al Recchioni da una Pro Sesto in crescita. Per i canarini, in aggiunta alla quarta sconfitta consecutiva, la contestazione alla dirigenza da parte della tifoseria di casa, con tanto di faccia a faccia risolutivo (?) tra le parti.
Si respira un’aria decisamente migliore a Giulianova, dove la formazione di Giorgini vince un importante gara, pur soffrendo, contro la Pro Patria e si inalbera al terzo posto della classifica. Almeno in attesa di una risposta degna di tale nome da parte dei Padova e Genoa. Appuntamento stasera, alle 20.45, allo stadio Euganeo.

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