MONZA – Solo Monza. Nessun grido di ‘battaglia’ degli ultras biancorossi, ma la nuda e cruda sintesi del pomeriggio vissuto allo stadio Brianteo. Se gli uomini di Giuliano Sonzogni mostrano di essere compagine affiatata e organizzata, peraltro innervata da interessanti individualità, i rossoblù di mister Galderisi paiono addirittura aver fatto dei passi indietro rispetto al recente passato; che ci fossero dei problemi questo lo si sapeva, che l’organico fosse incompleto e carente in alcuni reparti è quanto mai appurato, ma oggi Martini e soci hanno sorpreso per la fragilità difensiva, la scarsa capacità di creare gioco e l’allarmante incapacità di reagire alle prime difficoltà. Una barca, quella marchigiana, che ha letteralmente imbarcato acqua da tutte le parti. I tre gol al passivo insomma, ci stanno tutti.
Rimandato a data da destinarsi il regalo al presidente Umberto Mastellarini, rimasto a Giulianova a festeggiare il suo 58esimo compleanno – a Monza era presente il figlio Gabriele, accompagnato dal direttore sportivo Beppe Dossena.
Ma andiamo con ordine. Allo stadio Brianteo, come previsto, Giuseppe Galderisi propone alcune novità. Sul campo della capolista del girone, dopo la batosta interna maturata domenica scorsa al cospetto dello Spezia, il tecnico della Samb opta per l’inedita coppia di centrali difensiva composta da Guastalvino, all’esordio in maglia rossoblù, e De Pascale; una novità anche a centrocampo dove l’ex Viterbo Faieta si ritrova in mezzo assieme a De Rosa. Michele Santoni, pur non al meglio per i fastidi ai flessori, sulla fascia sinistra del pacchetto arretrato sostituisce infine l’infortunato Colonnello.
Partono forte i padroni di casa, privi di Giaretta e Scazzola, ma sostenuti da un centrocampo di assoluto spessore con Tricarico in cabina di regia, Espinal – fratello del napoletano Inacio Pià – assai propositivo ed un tridente, Pontarollo-Egbedi-Bertolini, vivace e pungente, capace di mettere in difficoltà la retroguardia sambenedettese. Macaluso e Michele Santoni infatti faticano a contenere il brio degli esterni biancorossi, i quali si rendono protagonisti di ripetute sgroppate a rifornire le punte. Dopo due tiri dalla distanza griffati Menassi (15’) e Egbedi (16’), il Monza si rende molto pericoloso con una bella conclusione di Zaffaroni che termina poco al di sopra della traversa della porta difesa da Di Dio.
E’ il preludio al gol che giunge al 23’ con un tiro calibrato di Espinal che va a spegnersi nell’angolino alla destra dell’estremo difensore ospite. La Samb non riesce ad imbastire una reazione degna di tale nome, Faieta e De Rosa fanno fatica a reggere il confronti con i dirimpettai Tricarico ed Espinal, mentre in avanti Perrulli tenta, invano, di inventare qualcosa per gli avanti Martini e Scandurra, davvero poco riforniti.
Continua a premere la squadra di mister Sonzogni, mentre la banda Galderisi appare assolutamente impotente di fronte all’organizzazione e al migliore amalgama dei brianzoli; per i rossoblù solo qualche tiro, improbabile e velleitario, da distanze impossibili. Si va al riposo con il vantaggio di misura, meritato, per i padroni di casa.
Inizia il secondo tempo e il bel tiro di Faieta dalla distanza – rimarrà, alla resa dei conti, la conclusione più pericolosa della squadra di Galderisi – farebbe prevedere ben altro trend in casa rivierasca e invece il Monza ricomincia, di lì a poco, a macinare gioco: nello spazio di centoventi secondi chiude i giochi con il gol di Espinal (51’) – grazie ad un tiro ravvicinato dopo un preciso servizio di Egbedi, il quale ruba palla a un Guastalvino apparso, nella circostanza, poco reattivo – che sigla la personale doppietta e mette a nudo le macroscopiche magagne difensive dei marchigiani. Passano appena due minuti e Pontarollo approfitta dell’ennesimo pastrocchio della retroguardia rossoblù, impossessandosi della sfera e calibrando, quasi indisturbato, un pallone che a mezza altezza va a morire sull’angolino alla destra di Di Dio.
Galderisi immette in campo forze fresche – Paolucci e Femiano in luogo di De Rosa e Guastalvino – ma ormai è davvero tropo tardi per la Samb per riassestare le sorti di un incontro che pende deciso dalla parte dei padroni di casa, i quali peraltro lasciano un poco di più giocare gli ospiti essendo ormai paghi del rotondo risultato acquisito. Mostra d’altro canto una timida reazione la Samb, col solito Perrulli a fare da mattatore, poco preciso però e piuttosto fumoso, anche se l’occasione più pericolosa è targata minuto 67, quando su invito dell’ex Viterbo per un soffio Scandurra non aggancia la sfera a pochi passi da Carrara.
E‘ invece il Monza ad andare vicinissimo al quarto gol, al 91’, con un doppio tiro dalla distanza di Basilico che colpisce la traversa, e la ribattuta di Tricarico che coglie il palo interno. In ultimo la conclusione di Federici, due minuti dopo.
Arriva, come una liberazione per l’ambiente rivierasco, il triplice fischio del direttore di gara. Monza resta amara per i colori rossoblù: oggi è andata in archivio la tredicesima sconfitta sui diciassette precedenti maturati in terra lombarda.

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