SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblichiamo integralmente un’intervista rilasciata dal tecnico della Samb Giuseppe Galderisi al sito brianzolo monzanews.it.
“Vengo a Monza per vincere”. È questo lo spirito con cui Giuseppe Galderisi, allenatore della Sambenedettese, si presenterà domenica al Brianteo per la sfida contro il Monza, valida per il quarto turno di campionato. Fino ad ora i marchigiani hanno raccolto sei punti, frutto di due vittorie nelle prime due giornate contro Novara e Teramo e della sconfitta casalinga subìta ad opera dello Spezia domenica scorsa.
“In questo campionato c’è molto equilibrio – dice l’allenatore dei rossoblù a Monza News – e penso che i veri valori usciranno tra un paio di mesi: credo che verso dicembre la classifica assumerà una fisionomia più chiara e si potranno stabilire delle gerarchie. Sono certo comunque che il Monza sarà tra le protagoniste per salire in B, se la gioca con Padova, Pavia, Spezia e Genoa, per questo temo molto la trasferta al Brianteo. Nel calcio tuttavia nessuno parte sconfitto o con l’intenzione di pareggiare, né tantomeno di perdere, quindi la mia Samb giocherà per vincere”.
La partita contro il Monza arriva però in un momento particolare per i rossoblu, e Galderisi lo sa: “Al momento stiamo cercando ancora la nostra identità come squadra, con i ragazzi ho potuto iniziare a lavorare solo una settimana prima dell’inizio del campionato e in questo periodo è come se stessimo facendo ancora una sorta di ritiro.
Il Monza invece mi sembra più avanti sia a livello di preparazione che a livello tattico, hanno potuto lavorare con più calma e questo è sicuramente un vantaggio”.
“Conosco Sonzogni e so che ama un calcio propositivo – dice poi Galderisi parlando del Monza e della sua rosa -, la squadra che ha a disposizione poi mi sembra molto competitiva, ci sono buoni giocatori. Davanti per esempio c’è Egbedi che sta facendo molto bene, ma non solo, anche gli altri due reparti sono molto attrezzati. A centrocampo Tricarico e Scazzola hanno dalla loro tanta esperienza, soprattutto il primo è di categoria superiore e lo ha dimostrato in carriera, giocando parecchio in serie B; dietro invece uno come Zaffaroni è capace di dare tranquillità a tutto il reparto.
Insomma affrontiamo una buona squadra, che sa giocare a pallone e soprattutto, dopo la promozione e il buon inizio di campionato, avrà dalla sua tanto entusiasmo”.
L’ex attaccante della Nazionale ha dunque le idee chiare sulla squadra che si troverà di fronte domenica e in testa ha già disegnato l’undici da schierare: “Più o meno la formazione è fatta, ma non la dico anche perché fino all’ultimo potrei cambiare qualcosa. Ciò che conta comunque è il modo in cui i ragazzi scenderanno in campo, rispetto ai nostri avversari siamo un po’ indietro e per questo dovremo sopperire a questa mancanza con tanta grinta e spirito di sacrificio”.
L’allenatore della Samb chiude poi commentando le vociche, ad un certo punto della scorsa stagione, lo volevano vicino alla panchina biancorossa: “È vero, qualcosa in giro si è sentito dire, ma non sono mai stato contattato ufficialmente e il mio nome è stato accostato a quello del Monza solo dai giornali. Alla fine sono andato a Viterbo perché quella è stata l’unica società a cercarmi veramente”.

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