GROTTAMMARE – Inizia l’avventura, per il terzo anno consecutivo, del Grottammare Calcio in Serie D. La squadra che parteciperà al prossimo campionato è stata presentata presso la Sala Consiliare del Comune grottammarese, sotto l’occhio vigile del Presidente Amedeo Pignotti, del diesse nonché responsabile tecnico Pino Aniello, del Sindaco Luigi Merli e dell’allenatore Sestilio Marocchi.
Tante le questioni affrontate al fine di puntualizzare e offrire ulteriori chiarimenti per una maggiore collaborazione. A partire dal silenzio imposto dal patron biancoazzurro nei confronti della stampa. “Ho proibito a tutti i miei tesserati di parlare con i media non perché fossi impazzito – ha argomentato Pignotti – bensì perché nella settimana in cui il Grottammare ha iniziato la preparazione nessun giornale ha riportato notizie in merito. La mia considerazione è stata quella che alla stampa non interessa la mia squadra e di conseguenza noi non siamo interessati a fornire informazioni. È una situazione che mi rattrista, non ne comprendo il motivo. Continueremo a non parlare finché non vedremo il giusto riscontro sulla carta stampata?.
Da non dimenticare che il Grottammare in ordine di importanza è la quarta società della Provincia, la quinta delle Marche, l’unica in serie D nella provincia di Ascoli, la nona più antica d’Italia. Numeri che fanno notizia e danno lustro alla squadra stessa oltre che alla città.
Chiarito il rapporto con gli addetti ai lavori, il discorso converge sull’aspetto societario. Il Grottammare è una associazione sportiva con fini sociali (conta circa 200 iscritti), senza scopo di lucro: per tale motivo sono state aperte le porte a nuovi imprenditori, la cui entrata verrà ufficializzata la prossima settimana.
E qual è la funzione del Comune in questa situazione?
“Sono convinto che nel direttivo societario debba entrare la figura dell’Amministrazione comunale in particolare del Sindaco come rappresentanza istituzionale – ha spiegato il Presidente Pignotti – In seguito lo proporrò ai nuovi soci perché il Grottammare raffigura la città e non un club privato tra amici?. In virtù di ciò, proprio il Primo Cittadino Luigi Merli ha voluto esporre la sua posizione: “E’ ora che la città inizi a considerare il Grottammare come una sua realtà. Mi auguro che i tifosi rispondano in massa all’appello, ne hanno le capacità. Sono contento per l’impegno di altre persone verso questa società, invierò domani (oggi per chi legge ndr) una lettera agli operatori economici del paese in cui si chiede collaborazione e partecipazione per ricreare quel senso di appartenenza. Ci stiamo impegnando e i risultati verranno perché Grottammare ha straordinarie risorse per farlo in quanto città e squadra sono cresciute di pari passo?.
Ultimo punto riguarda il Cervia di Graziani. Tutti pensavano che capitasse nel girone del Grottammare, così non è stato. Nell’ultima assemblea di Lega, Pignotti ha lanciato una idea davvero interessate accolta positivamente dal Presidente Punghellini. Dal momento che la formazione di Milano Marittima crea visibilità, il patron biancoazzurro ha chiesto di elargire i soldi provenienti da Mediaset non solo alle formazioni del girone del Cervia ma con tutte quelle della serie D. Comunque non sono escluse amichevoli con i “Campioni? di Graziani.

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