*Nell’attesa che arrivi il Commissario Prefettizio, il vice sindaco Piunti, come da norma di legge, ricopre la carica di Sindaco di San Benedetto del Tronto. A nostro avviso egli si sarebbe dovuto dimettere immediatamente da tale carica, oggi inutile ed onerosa per le casse della comunità sambenedettese, per tre precise ragioni.
La prima è di tipo morale: non è dignitoso che oggi l’ex vice sindaco ricopra un incarico per il quale non è stato eletto da nessuno, senza poter concretizzare alcuna azione politico-amministrativa come da precise indicazioni della Prefettura, e che ne percepisca pure il relativo stipendio ben più elevato di quello precedente.
La seconda è di carattere amministrativo: nel caso in cui egli rinunciasse al suo incarico, dimettendosi, si creerebbero le famose condizioni di “urgenza e gravità? che indurrebbero il Prefetto ad accelerare l’arrivo del Commissario, il quale ridarebbe slancio all’attività amministrativa che oggi è bloccata e vive in condizioni di indeterminatezza. Le sue dimissioni, quindi, sarebbero limpidamente un bene per tutta la città.
La terza è ragione politica, e forse la più grave delle tre: infatti, dopo aver occupato la poltrona di vice sindaco per ben 4 anni grazie al sindaco Martinelli, solo oggi che il sindaco è uscito, Piunti ne individua all’istante un’improvvisa “dissonanza politica?. Se lo avesse detto prima avrebbe perso la sua poltrona. Per noi del Nuovo PSI si tratta di un comportamento biasimevole e politicamente molto scorretto. Che ognuno tragga le proprie conclusioni.
Si vocifera, addirittura, che Piunti anziché dimettersi voglia recarsi a Salsomaggiore in qualità di Sindaco per le finali di Miss Italia e mostrarsi in televisione. Speriamo davvero che, come spesso accade, le voci di corridoio siano delle burle di fine stagione.
*Paolo Forlì, segretario Partito Socialista-Nuovo Psi

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