MONZA – Il calcio va amato anche e soprattutto perché riesce ancora a regalarci storie come quelle del Monza Brianza, club nato dalle ceneri del più noto Monza Calcio nel marzo del 2004. In poco più di un anno di vita ha saputo ritrovare quella C1 – potere del ripescaggio effettuato dagli organi calcistici nostrani nel corso dell’estate – che ai biancorossi mancava da quattro stagioni. L’anno passato il Monza di Antonio Sala e di ‘Spadino’ Robbiati si era fermato alle semifinali play off, cedendo il passo al Valenzana; la terza serie è arrivata lo stesso grazie al citato ripescaggio, facendo leva sulle difficili situazioni economiche di diverse società di C.
Il presidente Giovanni Battista Begnini ha affidato la panchina dei brianzoli al ‘sergente di ferro’ Giuliano Sonzogni, reduce dalla sfortunata esperienza alla guida della Spal, dove è stato esonerato lo scorso autunno. Ora il tecnico bergamasco è tornato sulla breccia per allenare una squadra partita a fari spenti, ma che sta sorprendendo addetti ai lavori e non.
L’organico biancorosso, rispetto a quello che l’anno passato è andato molto vicino alla promozione, è cambiato poco. Il dg Luciano Passirani ha regalato all’allenatore lombardo pochi innesti, ma tutti mirati e di sicuro affidamento; basti pensare all’ex centrocampista di Empoli, Torino, Samp e Spezia Fabio Tricarico, al difensore, svincolato, Matteo Melani, all’attaccante, l’anno scorso alla Reggiana, Alberto Bertolini. In ultimo, giocatore che si sta rivelando il fiore all’occhiello della campagna acquisti biancorossa, l’attaccante nigeriano Morgan Egbedi, reduce da una stagione alla Pro Vercelli, con la cui maglia ha messo a segno 14 reti, e attuale capocannoniere della squadra con due realizzazioni.
Sonzogni ha finora saputo miscelare al meglio i nuovi ai vecchi, un’intelaiatura già buona che pare aver retto l’urto della categoria superiore: il portiere Carrara, i difensori Campi, Zaffaroni, Santos e Barjie (a dispetto del cognome è italiano, originario di Milano), i centrocampisti sudamericani Santos ed Espinal, oltre a Pontarollo.
Una squadra schierata nel modulo prediletto da Sonzogni, vale a dire il 4-3-3 e che ha da subito saputo trovare i giusti equilibri. Il ruolino di marcia dei brianzoli parla chiaro: due vittorie (contro Lumezzane e Pro Sesto) ed un pareggio sul difficile campo del Pavia di mister Torresani. E ancora: cinque reti fatte, nessuna subìta, a fronte peraltro di prestazioni di assoluto spessore. Naturale etichettare l’undici biancorosso come la sorpresa della stagione ed il primo posto, seppure a braccetto col Padova, è la soddisfazione maggiore per una società che l’anno passato al momento del suo insediamento ha promesso la B in cinque anni. E se il progetto dovesse subire un’improvvisa accelerazione? Chissà, per intanto Monza si gode la sua squadra, mentre il ‘timoniere’ dei brianzoli, Giuliano Sonzogni, tiene il gruppo sulla corda. Al termine della vittoriosa trasferta di Sesto San Giovanni di sabato scorso il tecnico ha rivelato, riferendosi ai giocatori, che “alla fine urlavano nello spogliatoio e li ho fatti smettere, perché siamo solo alla terza giornata e perché non è bello esultare in casa di altri?. Il sergente di ferro non si smentisce mai.

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