SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Riviera delle Palme è quarto nel computo generale degli stadi più gremiti della C1 dopo la terza domenica di campionato. Secondo se lo si rapporta a quelli facenti parte del girone A.
I dati ufficiali parlano di 3.720 presenti sulle scalee dell’impianto marchigiano – 2.714 paganti, 1.006 abbonati, ma il numero delle tessere comunicato ieri pomeriggio nella sala stampa intitolata a Sabatino D’Angelo è provvisorio (ricordiamo che solo in mattinata si era chiusa la campagna abbonamenti) e dunque non risponde al vero; domani, una volta che il sodalizio dello Sport ne avrà ultimato il conteggio, crediamo si potrà essere più precisi.
In ogni caso stando alle prime impressioni della dirigenza rossoblù il tetto delle 1.500 tessere dovrebbe essere stato superato senza problemi, ragion per cui ieri per Samb-Spezia c’erano almeno 4.500 spettatori, dato che, come detto, vale al pubblico nostrano la quarta poltrona nella speciale classifica degli impianti più affollati e che, nonostante le attese della vigilia e la speranza di rivedere al Riviera seimila tifosi, va nel complesso valutato positivamente.
Venendo agli altri impianti, in testa alla citata classifica dei numeri del tifo, troviamo il Porta Elisa di Lucca, con quasi novemila spettatori (8.888) a salutare il Napoli di Aurelio De Alurentiis e, soprattutto, l’ambiziosa Lucchese di mister Indiani; un dato importante se rapportato alle deludenti performance numeriche cui ci avevano abituato negli ultimi anni i sostenitori rossoneri. Un pubblico che ha ritrovato sé stesso insomma.
Non ne hanno bisogno invece i seimila del Romeo Menti di Castellammare di Stabia – ma le cronache parlano di almeno ottomila tifosi stabiesi er il match contro il Perugia – sempre molto vicini alle sorti delle ‘vespe’ gialloblù; ed i 6.460 dell’Arechi di Salerno che salutano l’esordio in campionato della formazione di mister Costantini. Quelli campani sono rispettivamente il terzo e il secondo impianto più affollati del girone B e occorre scendere sino ai 3.525 dell’Acquedotto di Sassari o ai 3.500 ufficiosi del Degli Oliveti di Massa Carrara o, infine, ai 2.842 del Matusa di Frosinone per constatare altri numeri degni della domenica del tifo.
Nel girone A invece nella norma i 3.300 del Breda per il derby tutto lombardo tra Pro Sesto e Monza, mentre poca cosa sono i 1.600 dello Speroni di Busto Arsizio o i 1.500 del Comunale di Teramo, dati ambedue ufficiosi.
Chiudiamo la rassegna dei numeri della giornata con quelli relativi agli stadi di Martina Franca (1.914), Pistoia (1.761), Sangiovanni Valdarno (1.208) – i toscani sono primi in classifica assieme al milionario angoli di Reja, ma il pubblico biancazzurro ieri non si è certamente distinto in quanto a presenze – Chieti (1.005), San Marino (593), Pizzighettone (486) e Cittadella (361).
Rammentiamo in ultimo che da domani sera, in occasione del recupero tra Genoa e Fermana, entrerà in azione anche il pubblico del Luigi Ferraris, destinato, insieme al San Paolo di Napoli, a dominare la scena dei numeri del tifo; basti pensare che in tifosi rossoblù in sede di campagna abbonamenti (che chiude proprio oggi pomeriggio) hanno già acquistato la bellezza di 15mila tessere e nelle due partite disputate dai Grifoni – a Ravenna e a Torino, in campo neutro, per la squalifica dello stadio di Marassi – si sono mossi rispettivamente in quattromila e diecimila unità.

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