SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb viene fuori dalla terza domenica di campionato con un profilo decisamente stravolto rispetto alle prime due vittoriose gare. Ma solo di primo acchito, perché chi ha seguito i rossoblù sin dall’esordio casalingo al cospetto del Novara, passando poi per lo storico successo di Teramo, non può valutare il tonfo casalingo contro lo Spezia – a proposito: 3 reti al Riviera delle Palme i rossoblù non le incassavano dal 5 gennaio 2004 (Samb-Crotone 2-3) – alla stregua di una sorpresa. Ci poteva stare nella maniera più assoluta l’exploit degli aquilotti, non solo perché hanno avuto tutto il tempo di preparare la gara, ma anche e soprattutto in virtù di un impianto di gioco e di interpreti assai più collaudati ed esperti rispetto alla compagine di mister Galderisi che sinora aveva fatto leva su quel carattere e su quell’entusiasmo che ieri pomeriggio sono forse venuti un poco meno.
Nel corso del primo tempo l’undici di Antonio Soda ha impartito una vera e propria lezione di gioco ad una Samb apparsa confusa e impotente. Reparti scollati, centrocampo poco propenso all’interdizione e in fase propositiva; fasce sfruttate male – ad eccezione del generoso Perrulli che pure ha gettato al vento tante energie, concludendo poco o nulla negli ultimi sedici metri – difesa in affanno contro un duo, Guidetti-Varricchio che, facile previsione, diventerà ben presto uno dei migliori del C1/A.
Lo Spezia ammirato ieri al Riviera ci è parsa squadra ragionevolmente destinata a recitare il ruolo di protagonista, mentre la Samb da un lato ha soffocato gli entusiasmi di un ambiente che dopo le mille traversie estive aveva rivisto la ‘luce’ con l’inizio del torneo; dall’altro ha ribadito quanto più volte sottolineato l’anno passato, non solo di questi tempi: i rossoblù paiono più votati al contropiede che non ad imporre il proprio gioco, anche in virtù del fatto che a centrocampo manca quel quid di fantasia e imprevedibilità che nessuno, attualmente, nell’organico a disposizione di mister Galderisi può garantire.
E ancora: se nel corso delle prime due giornate la dea bendata aveva assistito a dovere Martini e soci, ieri ha loro voltato le spalle: provate per esempio ad immaginare la piega che avrebbe potuto prendere l’incontro se l’occasione capitata in avvio di ripresa sui piedi del bomber di Gradara, anziché infrangersi sulla traversa, fosse andata a spegnersi alle spalle del portiere spezzino. Si converge al solito, abusato detto per cui gli episodi fanno le partite, fermo restando che lo Spezia ha strameritato di tornare in Liguria coi tre punti in saccoccia. Quanto alla Samb, non tutto il male viene per nuocere, in primis perché la squadra, giovane e inesperta può e deve fare tesoro degli errori commessi, in secundis perché di squadre navigate e smaliziate come lo Spezia dei vari Ponzo, Maltagliati, Grieco e compagnia, nel girone A ce ne sono diverse. Chiosiamo insomma Nanu Galderisi: la sconfitta di ieri tornerà utile.
Capitolo tifosi. Discreta, in termini numerici, la risposta del pubblico sambenedettese, poco al di sotto delle 5.000 unità; ma soprattutto crediamo ne vada elogiato l’atteggiamento, ancora una volta encomiabile: un sostegno incessante, dal 1° al 90° – recuperi compresi – impreziosito peraltro dagli applausi finali. Concordiamo con Remo Croci, sentito ieri nel corso dell’intervallo, quando sentenzia che il pubblico rossoblù rappresenta un patrimonio da non disperdere.
Venendo al quadro completo – o meglio: quasi, visto che all’appello manca la gara tra Genoa e Fermana, la quale verrà recuperata domani sera (ore 20.30) – della terza giornata del C1/A, cadono anche la Salernitana e Pavia, a riprova del fato, se mai ce ne fosse bisogno, che il torneo di terza serie riserva, specie in avvio, ostacoli talvolta inaspettati.
I granata, all’esordio dopo aver beneficiato di due settimane di proroga in sede di mercato, sono ancora ben lontani dall’avere una fisionomia di squadra, anche se la sconfitta all’Arechi per mano del Novara non è del tutto meritata. I piemontesi dal canto loro incamerano i tre punti al 90°, dopo aver ribaltato il risultato. Il team di Antonio Cabrini ha le carte in regola per rimanere nei quartieri alti della graduatoria, mentre i campani debbono ancora pazientare un po’.
Battuta d’arresto anche per il Pavia che come la Salernitana si fa rimontare e poi sorpassare al Comunale di Teramo. I biancorossi prima soffrono e rischiano di capitolare al cospetto della banda Torresani, poi vanno a vincere al fotofinish (leggi 90°) una gara nella quale si sono concessi il lusso di fallire un calcio di rigore con Manca – il secondo dopo quello sprecato da Taua contro la Samb.
Vince e bene il Padova, corsaro a San Marino grazie alla doppietta dell’ex Teramo Daniele Quadrini, il quale con due ‘perle’ piega le velleità di un San Marino che comunque ha tenuto testa per buona parte dell’incontro al più quotato avversario. I patavini, primi in classifica insieme al Monza, si sono resi protagonisti di una partenza diametralmente opposta rispetto a quella dell’annata scorsa, quando dopo tre turni avevano messo in cassaforte appena un punto.
Si diceva del Monza. I brianzoli, prossimi avversari della Samb, vanno inequivocabilmente etichettati come la sorpresa del torneo: capaci di stendere il Lumezzane all’esordio, si sono poi tolti la soddisfazione di andare a pareggiare sul campo del Pavia per poi vincere – sabato scorso – contro la Pro Sesto, al Breda. I due derby lombardi non hanno insomma fruttato quattro punti, ma anche fortificato la convinzione che il cammino appena intrapreso potrebbe rivelarsi sorprendentemente positivo.
Solo un pari per l’altra lombarda, la Pro Patria, fermata a domicilio da un Ravenna coraggioso che ha dominato nel primo tempo per poi subire il ritorno dei ‘tigrotti’. La classifica di biancoblù e giallorossi resta buona (5 punti).
Cade in casa invece il Pizzighettone dopo la bella impresa di Torino – pari col Genoa; è il Giulianova a ribaltare il risultato sfavorevole in apertura di tempo. Gli abruzzesi paiono non volere insomma intraprendere il torneo all’insegna della sofferenza della stagione scorsa.
Si riscatta il Cittadella che dopo due sconfitte consecutive torna alla vittoria casalinga al cospetto del Lumezzane. Per i veneti in gol Ghirardello e Mazzocco.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 441 volte, 1 oggi)