SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In sala stampa, accompagnato dal consigliere di amministrazione della Samb Fabio De Lillo, era presente anche Paolo Di Stanislao, il broker romano che a partire dall’inizio di questa estate si era interessato all’acquisto di quote del club e diventerò socio di minoranza, per il momento della Samb Calcio. Il presidente lo dirà ufficialmente. La mia quota sarà attorno al 10%. I programmi della Samb? A livello commerciale cambieranno: io lavoro nel campo per la pubblicità, lavoro con la Roma e la Lazio. Lavoro come broker, personalmente e non per una azienda. Quest’estate sapevo che la Samb era in vendita, ma la mia proposta non è stata accettata; stavolta invece sono stato cercato. Non so se la Samb sia una società povera, conosco i bilanci e non sono messi male. Per quanto riguarda l’acquisto di calciatori, sono programmi che si devono fare prima: poi c’è il mercato di gennaio, c’è un direttore sportivo e un allenatore. Io posso portare solo un po’ di sponsor, ma la Samb ha sei punti in classifica ma non si possono vincere tutte le partite. Questo lavoro lo faccio con passione, è la prima volta che lo faccio in Serie C1, lo scorso anno ho girato alcuni sponsor al mio amico Angelucci di Lanciano: anche per gli sponsor bisogna gestire i budget in maniera differente. Per ora posso portare qualcosa di nuovo a livello di immagine, a me non chiedetemi nulla di calciatori… Come mai ho scelto la Samb: il mio amico De Lillo ha insistito affinché io venissi qui, lo ha fatto anche ultimamente ed eccomi qui…?

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