*Per come lo scenario politico sta evolvendo, nella malaugurata ipotesi che il centro-sinistra venga chiamato a governare la città, sarà impossibilitato ad amministrare.
Difatti si troverebbe a subire condizionamenti determinanti su quello strumento di sviluppo (ma anche d’affari) che, senza ombra di dubbio, genera i più famelici appetiti: il Piano Regolatore Generale.
Tali condizionamenti verranno espressi da quei veri e propri “custodi? del PRG già scritto e che sono: Martinelli, Sestri e Felicetti (tutti ex amministratori, con delega all’Urbanistica, dimissionari).
E’ la cronaca dei fatti che fotografa la realtà. All’indomani delle dimissioni forzate di Sestri, l’allora sindaco Martinelli sentì il dovere di garantirlo sulla stampa riguardo il fatto che il PRG già definito non sarebbe stato modificato.
E allorquando Felicetti si è dimesso in extremis esclusivamente al fine di salvaguardare il PRG, il giorno seguente sulla stampa fece chiaramente intendere che il suo estremo sacrificio doveva consentire il passaggio del PRG in Consiglio Comunale prima della fine della legislatura. E per Martinelli, dichiarazione di questa settimana, il suo PRG è strumento improcrastinabile.
Del resto quando il centro-destra si è mostrato favorevole a portare a termine la legislatura, ma a condizione che il PRG venisse tirato fuori dal cassetto, l’ormai ex sindaco ha scelto di dimettersi come gli altri due.
Fallito il tentativo nel centro-destra, come un “nomade? con il PRG sottobraccio, Martinelli si muove per trovare nuovi lidi fertili a Sinistra come dimostrano le compromissioni di questi giorni con la Margherita dell’On. Ruggeri che, per bocca di quest’ultimo, ha tenuto a precisare che il piano di Martinelli va recuperato.
E allora altro che impegno per il bene della collettività! Dietro tante manovre, liste civiche e accordi trasversali, si nascondono ben altri scopi. I tre “custodi?, stanno lavorando alacremente per ritrovarsi tutti e tre in Consiglio al fine di tutelare lo scrigno con dentro il loro Piano Regolatore già pronto e condizionare chiunque verrà chiamato a governare la città.
E’ compito della politica farlo capire ai sambenedettesi.
*Dirigente Provinciale
Dott. Luigi Cava

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