ACQUAVIVA PICENA – E’ stata Giusy Sindona, cognome impegnativo, sguardo da cerbiatta, la prima e più lontana ragazza che ha staccato l’accredito per Miss e Mister Belli d’Italia concorso la finale nazionale del quale è in svolgimento, fino a sabato in Acquaviva Picena.
Dalla Sicilia è arrivata mercoledì sera al Duca degli Acquaviva, location della manifestazione, bruciando sul tempo gli altri 115 partecipanti che entro le ore 16 di ieri hanno ottenuto il pass per la grande sfida.
Tutti in attesa di misurarsi a colpi di fascino, glamour e appeal, giovanissimi sono risultati i partecipanti. La più vecchia, ed è tutto dire, risponde al nome di Graziella Senatore, nomen omen, di “ben? 23 anni e proveniente da Salerno. Fa parte della pattuglia campana, la più numerosa con 12 elementi maschili, mentre tra le ragazze spicca quella calabrese costituita da 9.
Arrivano invece dall’Est le tre più giovani, del 1990: Lilia Berlizova, Olga Iegorova e Caterina Andersen, a dimostrazione dell’internazionalità della manifestazione-spettacolo.
E se la più alta è con i suoi 180 centimetri dichiarati è Romina Lanzaro di Avellino, il primato tra i ragazzi spetta ad un marchigiano di San Benedetto del Tronto, Alessandro Allevi, 195 centimetri stile pivot. Ma anche la cultura ha il suo peso, almeno per Giuseppe David, da Caltanisetta, classe 1981, già laureato in Scienze Motorie, fisico scultoreo da sport praticato.
Spicca, nel look, l’effetto-Costantino, il divo targato Emmedieffe come è stata etichettata Maria De Filippi, che ha davvero stregato i giovani italici giunti da ogni regione.
A guidare la kermesse l’onnipresente patron Franco Buccinà che proprio ieri ha effettuato il sopralluogo alla splendida Fortezza di Acquaviva dove venerdì pomeriggio saranno realizzati i servizi fotografici e scelti i 25+25 che si contenderanno la vittoria e le fasce finali.
Lo staff con la supervisione del fratello Mimmo, intanto ha assegnato le camere. Tutte occupate quelle disponibili, al primo piano le ragazze al secondo i ragazzi: le love story non sono proibite ma meglio non esagerare.

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