*Senza mezzi termini, possiamo dire che le dimissioni del Sindaco Martinelli costituiscono l’epilogo naturale di un’amministrazione comunale immobile ed assente, di una fallimentare politica della coalizione di centro-destra. Si tratta del fallimento di un modo di gestire la cosa pubblica in totale assenza di un piano coordinato e di un indirizzo politico e programmatico unitario.
Noi pensiamo che un ente locale debba saper risolvere in modo concreto i problemi della gente. Occorre che nell’amministrare sappiamo vedere i cittadini sia come portatori di diritti, sia come risorse, e quindi collaborare con essi, perché solo dalla collaborazione nasce il futuro che ognuno si aspetta.
Invece a San Benedetto è stato fatto tutt’altro: solo opere visibili, nell’ultimo anno, al solo scopo di cercare il consenso dell’opinione pubblica; ma nessuno ha mai cercato di “conoscere? l’opinione pubblica, e non c’è stata assolutamente nessuna programmazione.
L’assenza di programmazione si è fortemente avvertita in questa stagione estiva che volge al termine, in cui, come ha fatto notare Piergiorgio Cinì, l’assessore alla cultura ha “dimenticato? di promuovere manifestazioni socio-culturali e di intrattenimento in grado di richiamare turisti in città, andando addirittura a tagliare manifestazioni consolidate a favore di Miss Italia e Tim Tour (quest’ultima dovrebbe addirittura essere sponsorizzata interamente dalla Tim). Il risultato: l’esodo dei turisti verso località limitrofe, che invece pullulavano di iniziative culturali, popolari o di semplice intrattenimento.
Compito dell’Unione, e il PDCI si impegna, è elaborare un programma politico coordinato, che preveda i bisogni d’insieme della città e che ponga in essere i vari interventi necessari per il suo rilancio; rilancio sia economico che culturale, perché la cultura costituisca sostegno per l’economia e viceversa, soprattutto in una città a forte vocazione turistica come SBT.
Occorre promuovere un’offerta diversificata di cultura ed intrattenimento, riaprire i teatri e sostenere iniziative tali da restituire a sbt il suo ruolo storico; favorire investimenti sul nuovo turismo, (fiere, congressi, convegni), intervenendo con un piano strutturale che adegui l’offerta a questa nuova domanda; incentivare il turismo aperto a tutti, con progetti volti a promuovere l’accessibilità alle strutture e i vari servizi connessi. Per non parlare del turismo sportivo, per il quale San Benedetto vanta gloriose tradizioni, dal pattinaggio all’atletica leggera, senza tralasciare quell’infinità dei cosiddetti sport minori, i quali potrebbero, se ben organizzati, favorire quel flusso turistico nei periodi tradizionalmente definiti di bassa stagione.
*PDCI San Benedetto del Tronto Assunta Cassa, Giovanni Menzietti – Membri della segreteria

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