CENTOBUCHI – Salvaguardia, ottimizzazione e incremento delle potenzialità del pescato locale sono gli obiettivi degli studi scientifici che i ricercatori di Asteria stanno realizzando sulle specie ittiche della nostra costa. Grazie infatti alla lungimiranza della Fondazione Carisap sempre attenta a supportare con grande interesse quelle iniziative che si dimostrano valide ed efficaci ai fini dello sviluppo del territorio in relazione alle sue potenzialità, i ricercatori dell’Istituto hanno potuto avviare i primi campionamenti, diurni e notturni, lungo i litorali di San Benedetto del Tronto, Grottammare e Pedaso.
I risultati, che si avvalgono di riprese subacquee programmate, coordinate e valutate con il migliore rigore scientifico, saranno rilevanti oltre che per lo sviluppo del turismo legato alla pesca sportiva e allo snorkeling, anche come punto di partenza per l’avvio di attività che in futuro potranno mirare alla conservazione e alla salvaguardia delle specie ittiche in aree simili a quelle sambenedettesi, con i fondali marini bassi e sabbiosi. Trattasi di uno studio competente ed empirico, basato sull’osservazione delle attuali esigue barriere marine, con l’effetto di identificarle come le migliori difese per il ripopolamento delle specie autoctone vale a dire “recuperare? una sorta di area di acquacoltura naturale. Le ricerche, condotte sui tratti di costa più significativi dal punto di vista scientifico, prevedono campionamenti di acqua marina e specie ittiche che si ripeteranno nel corso del prossimo autunno, nei mesi invernali e a primavera. L’intervento di Asteria, in tale contesto, agisce in sinergia con quello di altri enti coinvolti come la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, il Ministero delle Politiche Agricole Forestali e la Fondazione Carisap di Ascoli Piceno.

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