SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Accento inequivocabilmente romano, piglio capitolino. Segni particolari: ‘gladiatore’. E ancora: moto perpetuo, trottolino. Giampietro Perrulli, 20 anni lo scorso 8 giugno, è arrivato in riviera fra lo scetticismo di molti. Un cognome che non solleticava la fantasia dei tifosi, un trascorso, seppure brevissimo, che poteva far storcere il naso a più di qualche tifoso, visto che ha disputato l’intera preparazione estiva con l’Ascoli – qualcuno ne ha simpaticamente ipotizzato una ‘deascolizzazione’, sulla scorta della ‘degobbizzazione’ cui fu protagonista Enzo Maresca due anni fa, in occasione del suo trasferimento dalla Juve alla Fiorentina.
“Non sapevo esistesse questa accesa rivalità – fa spallucce Perrulli – la gente qui a San Benedetto per ora non me lo ha fatto pesare. Credo comunque che se in campo darò sempre il massimo non ci saranno problemi; sono qui con grande entusiasmo, volevo giocare con continuità, è stato meglio venir via da Ascoli�.
In bianconero qualche amichevole e due panchine ‘ufficiali’, nelle gare di Coppa Italia contro Acireale e Bari. Poi il Picchio, benedette disgrazie altrui, ha salutato la cadetteria per salire al piano superiore. Perrulli è così finito sulla lista dei partenti e a quel punto le telefonate di mister Galderisi, tecnico che il giovane centrocampista ha avuto con sé a Viterbo l’anno passato, si sono fatte insistenti.
“E’ vero – ammette Perrulli – il mister mi ha telefonato in più circostanze, dal canto mio, pur avendo avuto offerte da Ancona, Grosseto e Chieti, gli ho dato la parola: la Samb avrebbe avuto la precedenza e così è stato�.
Lo stesso Galderisi, poco dopo l’ufficializzazione del suo ingaggio, aveva garantito per lui e in effetti, domenica scorsa, l’ex Viterbo al Comunale di Teramo ha impressionato gli addetti ai lavori per la prestazione super. Era arrivato da pochi giorni a San Benedetto, non giocava una partita ufficiale dalla scorsa stagione, eppure per più di un tempo ha macinato chilometri sulla fascia di competenza e persino messo a segno una rete da spellarsi le mani.
Quel gol Perrulli lo racconta così: “Ci ho subito creduto, ho preso il tempo al difensore del Teramo e una volta arrivato nel cuore dell’area di rigore non ci ho pensato un attimo a calciare, seppure con il sinistro, che non è il mio piede�.
Nato calcisticamente nella Roma, nel cui settore giovanile ha giocato cinque anni, si è poi trasferito all’Ostia Mare, dove è rimasto quattro stagioni (Allievi Regionali, Eccellenza e CND); da lì ha spiccato il volo verso la Primavera dell’Udinese (i bianconeri ne detengono la metà del cartellino; l’altra è dell’Ascoli) – lì conobbe Alessandro Paolucci, anche lui con trascorsi friulani; l’anno passato infine, a settembre, venne spedito a Viterbo.
Di quell’esperienza, la prima nel calcio professionistico, Perrulli racconta: “Ho giocato con continuità in gialloblù (31 presenze, ndr), riuscendo a mettere a segno 9 reti. Mi piace giocare all’attacco, chiaro che se c’è da rientrare non mi tiro indietro. A Viterbo con Galderisi si era costruito un gruppo fantastico, è un uomo eccezionale e un grande allenatore, preparato, uno che cura l’aspetto tattico, che sa creare uno spirito di gruppo e regalare grosse motivazioni ai suoi giocatori. Lo stimo molto�.
Come lo stimava tutta la Nuova Viterbo 2004-’05: ad appena quattro giornate dalla fine, con la squadra in piena zona retrocessione, il presidente laziale Angelo Venanzi prese la decisione di allontanare Galderisi, sostituendolo con Carlo Perrone. Dopo appena un allenamento i giocatori si rivoltarono.
“Volevamo a tutti i costi il nostro ‘vecchio’ allenatore; – confessa Perrulli – ricordo che quel pomeriggio, dopo l’allenamento, ci decidemmo subito ad andare a parlare col presidente. Dopo tre o quattro ore di colloquio riuscimmo a farlo tornare sui suoi passi�. Rinunciando a un mese di stipendio e all’eventuale premio salvezza. Ebbero ragione perché poi centrarono la permanenza in C2, seppure ai play out, contro il Tolentino.
Ora l’esperienza in rossoblù, dove peraltro ha ritrovato un ex compagno, quel Davide Faieta, l’anno scorso anche lui a Viterbo, che solo l’altro ieri ha trovato l’accordo col sodalizio di Viale dello Sport.
“Davide può dare molto a questa squadra, è un centrocampista che vanta tanta esperienza in C1, è una categoria che conosce benissimo. Tra l’altro credo che in mezzo saprà integrarsi bene con De Rosa; Antonio è un mastino, più grintoso, più interdittore, mentre Faieta ha dalla sua buone capacità tecniche, sa dettare l’ultimo passaggio ed ha un gran bel sinistro�.
Con Faieta, Perrulli e tutti gli altri, dove può arrivare questa Samb?
“L’obiettivo primario è la salvezza, dopodiché, una volta raggiunta, staremo a vedere se potremo puntare a qualcosa di più. In ogni caso credo che mister Galderisi, anche se non lo dirà mai apertamente, pensa in grande. E’ abituato a volere sempre il massimo�.
Domenica sulla vostra strada c’è uno Spezia ambizioso; la gara con i liguri tra l’altro coinciderà con il tuo debutto al Riviera delle Palme. Emozionato?
“Conosco poco dello Spezia, anche se so che una formazione attrezzata. Dovremo stare attenti e concentrati cento minuti; in C1 non poi permettersi di sbagliare nulla, capta di vincere con la prima in classifica, come di perdere con l’ultima�.
“Quanto al mio esordio tra le mura amiche – conclude Perrulli – per ora non avverto più di tanto l’emozione; non so se al momento di scendere in campo cambierà il mio stato d’animo. So solo che ho una grande voglia di giocare, i compagni mi hanno detto che in casa c’è tanta gente, che i tifosi si fanno sentire molto. Dopo aver provato sulla mia pelle il loro calore a Teramo, sono curioso di vederli all’opera anche al Rivieraâ€?.
Perrulli chiama insomma a raccolta il Sambodromo.
BORSINO ROSSOBLU’. Doppia seduta quest’oggi per Martini e compagni. Al mattino lavoro in palestra, mentre nel pomeriggio si è sudato sul prato del Riviera. Tutti a disposizione di Giuseppe Galderisi, l’unico fermo è il portiere Antonio Rosati, sempre alla prese con la distorsione alla caviglia. Il numero uno rossoblù ha ancora male all’articolazione, si limita a lavorare in piscina e probabilmente dovrà dare forfait anche domenica prossima contro lo Spezia.
Domani pomeriggio intanto la Samb sosterrà la consueta amichevole del giovedì contro la formazione Berretti sul campo di Castorano. Fischio d’inizio alle ore 15.

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