SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si torna a parlare di Mariano Bogliacino. Il talentuoso centrocampista uruguaiano, trasferitosi lo scorso luglio al Napoli di Aurelio De Laurentiis, viene nuovamente catapultato, suo malgrado, al centro di roventi polemiche.
L’oggetto del contendere nel recente passato ebbe modo di originare accesi dissapori tra la Samb Calcio e l’allora consulente di mercato rossoblù avvocato Vincenzo D’Ippolito, il quale presentò poi le proprie dimissioni; ora sta dando vita all’ennesima polemica tra i rivieraschi e la società partenopea.
Dalla Marche stanno preparando un’azione legale per contestare il trasferimento del giocatore, visto che al momento della sua cessione (lo scorso 20 luglio) il club rossoblù avrebbe ancora potuto esercitare l’opzione di riscatto con il Plaza Colonia, società detentrice del cartellino dell’uruguaiano, che scadeva il 31 del mese.
Stamane un articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport riporta, nel mettere sotto la lente d’ingrandimento la questione, le affermazioni del dg napoletano Pierpaolo Marino, il quale, dall’alto della certezza che il Napoli non subirà alcuna conseguenza dall’intricata vicenda, argomenta che a suo avviso l’azione della Samb è mirata “a spillare un po’ di quattrini?.
Di seguito riportiamo integralmente il comunicato diramato in mattinata dalla Samb Calcio, nel quale si risponde al dg azzurro:
– Da parte nostra abbiamo sempre agito nel rispetto delle regole e intraprenderemo l’azione legale contro il Plaza Colonia e il suo presidente Milton Gonnet per difendere i nostri diritti. Se il passaggio tra il Plaza Colonia e il Napoli Soccer è avvenuto prima del 31 luglio siamo stati chiaramente danneggiati, mentre se il giocatore è passato al Napoli “a parametro zero” (in scadenza di contratto), il danno è ancora più grave perché ci è stata concessa un opzione su un diritto inesistente.
– In merito alla mancanza di accordo con il giocatore, precisiamo che il calciatore è tornato a San Benedetto a metà luglio (e a nostre spese) e gli avremmo sottoposto un regolare contratto il 31 luglio, solo dopo aver riscattato la comproprietà con la società uruguaiana. La nostra società opera correttamente e segue le normali regole del diritto sportivo: prima tratta con la società di appartenenza e solo successivamente definisce il contratto con il giocatore. Purtroppo non siamo riusciti a concludere nessuno dei due aspetti perché il giocatore è passato al Napoli Soccer prima del 31 luglio, senza che fossimo stati avvertiti dalla società Plaza Colonia.
– Abbiamo incaricato un pool di quattro avvocati, coordinati dall’avv. Gianluca Silenzi, perché presentino ricorso all’apposita Commissione Fifa e, in eventuale appello, al Tas. Non vogliamo soldi, ma giustizia e rispetto per la nostra società e i nostri tifosi.
Dispiace che Marino ci accusi di voler “spillare denaro”: non è nostro costume. E a proposito di soldi, attendiamo ancora che ci venga riconosciuto il risarcimento per i danni (15.000 euro circa) arrecati al nostro pullman prima della gara playoff di Napoli, quando fummo bersagliati da sassi e bulloni.
– Nei prossimi giorni i nostri legali terranno una conferenza stampa nella quale illustreranno il dossier da inviare alla Fifa. Il carteggio sarà mandato per conoscenza anche alla Lega Professionisti Serie C, al giocatore Mariano Bogliacino e alla società Napoli Soccer.
Con preghiera di diffusione.
SS. Sambenedettese calcio
Il responsabile delle relazioni esterne
dott. Gabriele Mastellarini

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