SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Se entro due o tre mesi non verrà fuori niente di nuovo, potremmo anche pensare di smobilitare, ovvero vendere i pezzi migliori in sede di calciomercato, oppure farci direttamente da parte. Settembre potrebbe essere un mese decisivo in tal senso. Almeno me lo auguro?.
Gabriele Mastellarini, figlio del presidente della Samb Calcio Umberto, non usa mezzi termini, è assai esplicito in merito all’insoluta questione societaria: la Samb ha bisogno d’aiuto, la famiglia Mastellarini, rimasta in sella nonostante le reiterate, ma alla resa dei conti velleitarie, trattative per la cessione del pacchetto di maggioranza, dopo tra l’altro l’uscita di scena del socio rappresentato dall’avvocato Vincenzo D’Ippolito, necessita di sostanziose ‘riserve’ economiche.
Risale a sabato scorso il comunicato con il quale la società rossoblù ha decretato ufficialmente la parola fine ad un capitolo che oramai si era chiuso da giorni, quello col fantomatico gruppo lombardo facente capo ad una ditta che opererebbe nel campo della telefonia.
“L’ultimo contatto – rivela Mastellarini junior – è avvenuto nella serata di venerdì. Abbiamo constatato ancora una volta che non sussistevano le necessarie garanzie economiche, non c’era la volontà di chiudere veramente da parte di questa cordata, formata da quattro persone: una di L’Aquila, una di Roma, ma con legami con la Libia, l’altra di Milano e un’ultima di Pavia. Ci erano stati presentati da gente di nostra fiducia, ma i loro continui rinvii ci hanno convinto, in verità lo eravamo già da un po’ di tempo, che non c’era la reale volontà di chiudere. Adesso naturalmente vedremo di tutelarci nelle sedi opportune, visto che si era firmato un contratto preliminare (lo scorso 11 agosto, proprio poco prima dell’amichevole casalinga della Samb contro la Ternana, ndr). Dispiace aver perso tempo inutilmente?.
Eppure i Mastellarini sono ripartiti, lo avevano promesso ai tifosi, in un altro passaggio chiave di questa tormentata estate in riva all’Adriatico: non hanno nessuna intenzione di abbandonare il club marchigiano, lasciandolo allo sbando più completo: “Abbiamo continuato a detenere la maggioranza delle quote con l’entusiasmo di sempre – ammette l’ex responsabile marketing rossoblù – spinti anche dal bene e dalla stima che la città, i tifosi ci hanno da sempre manifestato?.
“Però – precisa e sottolinea con un tono di voce che si fa tra il serio e il preoccupato – entro pochi mesi abbiamo bisogno di aiuti, da parte di almeno tre o quattro imprenditori del posto che vogliano darci una mano, magari anche grazie all’aiuto del giudice Manfredi, da sempre molto vicino alla nostra famiglia. Questo è il momento di farsi avanti, perché se la città vuole intraprendere un campionato di vertice, se si intende gestire una squadra che tra le sue fila ha calciatori del calibro di Martini e di Scandurra, solo per fare due nomi, se vogliamo dare continuità ad un progetto ambizioso, allora tutti debbono dare il loro contributo. Dobbiamo per forza di cose arrivare ad un allargamento della base societaria?.
Il discorso converge infine sull’ennesima iniziativa patrocinata dal sodalizio di Viale dello Sport. “Ho notato con piacere che la tifoseria si è mobilitata – continua Gabriele Mastellarini – che i politici, di destra e di sinistra, stanno cercando di aiutarci, così come sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla presa di coscienza del momento delicato da parte di Domenico Mozzoni. A tal proposito domani pomeriggio (alle ore 17, presso la sede dell’Assoalbergatori di viale Marconi, ndr) si terrà un incontro con gli albergatori, un’altra di quelle categorie cittadine sulle quali contiamo. Un loro contributo, per quanto piccolo, può volere dire molto?.
MERCATO. “C’era la volontà da ambo le parti, del resto il giocatore ha sempre avuto mercato?. Così il diesse rossoblù Giuseppe Dossena ci conferma la cessione del 24enne difensore belga Donovan Maury al Benevento (C2/C), club che, in virtù dell’adesione al Lodo Petrucci, può operare sul mercato sino al prossimo 9 settembre. “Lo giriamo in prestito gratuito ai sanniti – continua Dossena – lui ha voglia di giocare e a noi fa comodo sgravarci di un contratto piuttosto oneroso per le nostre casse sociali?.

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