TERAMO – Una bella giornata per i mille sostenitori rossoblù che ieri pomeriggio si sono mossi alla volta di Teramo. Il ‘derby’ con gli storci rivali abruzzesi ha loro riservato tanti gol e una miriade di emozioni. Poco importa se una fastidiosa pioggia ha imperversato per lunghi tratti nel corso dei 90 minuti di gioco: a sfidare l’acqua ci hanno pensato i soliti coraggiosi che, non curanti dell’acquazzone che si stava abbattendo sull’impianto biancorosso, hanno tolto le t-shirt restando a torso nudo e cantando a squarciagola per la formazione di mister Galderisi.
Una buona cornice di pubblico, quantificabile attorno alle 3.000 unità – un terzo però, come detto, proveniente da San Benedetto – ha salutato l’esordio casalingo dell’undici di Marco Cari: curva Est gremita e colorata dalle centinaia di cartoncini bianchi e rossi alzato sopra le teste degli ultras locali, insieme al bandierone dei Devils’ Korps. La dirimpettaia curva ospite (compare anche una pezza dei Boys Roma) non prepara niente di particolare, anche se l’impatto visivo è buono in virtù delle bandiere e dei stendardi branditi in aria dai tifosi marchigiani che per l’occasione si portano appresso lo striscione casalingo dedicato a Massimo Cioffi.
Tifo compatto e caloroso da parte di ambo le fazioni, a riprova di un campo, il Comunale, assai propenso, in virtù della sua conformazione, a sottolineare l’entusiasmo dei tifosi; in ogni caso se gli ospiti puntano su cori spezzati e più potenti, i padroni di casa si affidano a canti più prolungati. Soliti sfottò tra le due parti, ma a rompere l’equilibrio è il gol di Scandurra che manda in estasi la porzione di Comunale presidiata dai rossoblù e al contempo non affligge Devils’ e compagnia. La Est infatti alza, se possibile, il volume dei cori e prova a ridestare la propria squadra; entusiasmo anche per i sostenitori della Samb che, complici le altre due marcature (griffate da Martini e Perrulli) terminano la prima frazione di gioco in un crescendo di battimani e canti di giubilo.
I teramani d’altro canto, occorre sottolinearlo, dimostrano una grossa mentalità, perché – a parte qualche deciso invito, rivolto naturalmente ai propri giocatori, a tirare fuori gli attributi – non si lasciano prendere la mano da contestazioni e nervosismi, continuando invece nel sostegno indefesso alla causa.
Così come si va al riposo si inizia la ripresa – applausi per l’ex portiere rossoblù Francesco Mancini che si posiziona tra i pali della porta sottostante al settore ospite –, ovvero con sambenedettesi e teramani che si danno ‘battaglia’ a colpi di cori e sciarpate (ne annotiamo una per parte), e se anche il punteggio del campo dà ragione ai marchigiani, la Est non si deprime ed onora il primo impegno della stagione sino alla fine. Cori di scherno per Onda e soci in merito al risultato, mentre in casa biancorossa si ricorda ai dirimpettai rivali la loro origine ‘marinara’ con il più classico degli “oh-issa? a simulare il gesto di tanti ipotetici rematori.
Intanto il Teramo è impegnato alla ricerca di un improbabile pari ed il pubblico di casa tenta di aiutare i propri beniamini con un generoso sostegno che però non porta più in là del gol della bandiera di Taua (1-3). C’è ancora spazio per la quaterna della Samb – l’autogol di Angeli scatena un parapiglia in tribuna, dove si accendono gli animi tra alcuni esponenti di opposte tifoserie, fra i quali l’assessore Pierluigi Tassotti; provvidenziale l’intervento dei Carabinieri – e per i festeggiamenti di rito: dopo il 90° gli undici oggi vestiti di bianco celebrano la storica vittoria con un bel ‘tuffo’ sotto il settore ospite in estasi.
STRISCIONI. Quattro le scritte esposte ieri pomeriggio al Comunale. Due da parte degli abruzzesi e altrettante di marca rossoblù. La Est protesta prima per i prezzi adottati quest’anno dalla società biancorossa e poi, a partita finita, tira fuori uno striscione che recita: “Con l’ascolano vai sotto braccio, col giuliese scambi lo straccio…sambino fai meno il pagliaccio?. In casa Samb due scritte dedicate al giovane sambenedettese, nonché tifoso rossoblù, scomparso tragicamente nella notte tra domenica e lunedì a causa di un incidente stradale. A inizio gara Onda e soci mostrano un: “Al nostro fianco sei stato, col tuo silenzio hai lottato…manterremo vivo il tuo ricordo…Matteo con noi”; mentre nel secondo tempo la scritta molto più breve che fa “Ciao Matteo!”.

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