A questo è servito l’incontro di ieri sera svolto nella sala convegni del circondario della provincia di porto d’Ascoli . Tecnici e politici con disegni e documenti alla mano hanno sgombrato il campo da ogni minimo dubbio : il palazzo di via Turati è stato completamente svenduto a privati. Analizzando infatti il progetto in dettaglio emergono chiaramente tutte le perplessità e le preoccupazioni sull’utilità di questo tipo di intervento . Verrà realizzato un parcheggio sotterraneo , ad uso quasi esclusivamente privato dove oggi è presente il giardino , con uno sbancamento di terra e conseguente drenaggio di acqua davvero notevole ; al disopra del quale viene riposizionato una parvenza di verde ; si scopre inoltre che adiacente alla struttura , sempre al piano terra , verrà realizzato un bar e nei piani superiori uffici ed appartamenti per la vendita . Per il comune quindi solo il locale per i vigili e l’anagrafe al pian terreno ecco cosa rimane ai cittadini di porto d’Ascoli del famoso project di via Turati ; si perde difatti anche l’attuale giardino unico spazio verde in una zona completamente che ne è completamente priva .
Le tante persone presenti all’assemblea , di fronte a questa situazione , hanno deciso di costituire un comitato . Un comitato aperto , che insieme al comitato di quartiere alle associazioni ai commercianti e a tutti i cittadini che vogliono dare un contributo , si rivolgerà con forza alle istituzioni per cercare di modificare e migliore l’attuare progetto così carente per la parte pubblica . Per lunedì 2 settembre alle ore 12.00 il comitato ha indetto una conferenza stampa , che si terrà all’interno del giardino alla quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare , per denunciare alla cittadinanza ciò che è emerso nell’assemblea pubblica. La prossima settima inoltre verrà intrapresa un’azione verso il comune e quindi nei confronti del commissario per verificare se sono state rispettate correttamente tutte le adempienze e per sensibilizzarlo al problema . L’obbiettivo , se pur difficile , è quello modificare il project per riqualificare ma salvaguardando l’unica area pubblica rimasta nel centro di Porto d’Ascoli .
Silvano Evangelisti

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