GROTTAMMARE – Trascorrere una giornata a bordo di un peschereccio accanto ai pescatori, conoscere l’ambiente costiero ed i segreti celati dalle profondità marine, poter osservare i più antichi ed affascinanti metodi di cattura, gustare il pesce appena pescato riscoprendo le ricette della tradizione locale, praticare la pesca sportiva a bordo, bagnarsi in posti inaccessibili da terra scoprendo piccoli gioielli naturalistici :tutto questo, si chiama Pescaturismo L’attività di Pescaturismo è attualmente regolamentata dal decreto ministeriale 13 aprile 1999, numero 293 (G.U. n. 197 del 23 agosto 1999), e dalla legge regionale Marche 13 maggio 2004 n.11 , che comprendono lo svolgimento di attività nell’ottica della divulgazione della cultura del mare e della pesca, come: brevi escursioni lungo le coste, l’osservazione delle attività di pesca professionale, la ristorazione a bordo o a terra, la pesca sportiva e tutte quelle attività finalizzate alla conoscenza ed alla valorizzazione dell’ambiente costiero.
E lo chalet-ristorante di Mazzagufo che c’entra?
Associata all’attività di pescaturismo troviamo oggi un’altra novità: l’ittiturismo, che consiste in un’attività di ricezione ed ospitalità esercitata dai pescatori professionisti, attraverso l’utilizzo delle proprie abitazioni, adeguatamente ristrutturate o appositamente acquisite, e l’offerta di servizi di ristorazione e degustazione dei prodotti tipici delle marinerie italiane. Il progetto Turismo Con I Pescatori, propone di ripristinare aree soggette a degrado, come antichi borghi marinari e località isolate da problemi storici e logistici. La ristrutturazione di antichi borghi degradati, offre inoltre la possibilità di allestire piccoli ristoranti tipici dove si cucina il pesce appena pescato ed altre pietanze tipiche del luogo.
Nel quadro esposto certamente non si riconosce l’attività di recente intrapresa dai coniugi Costanzo-Mazzagufo. L’imbarcazione di cui dispongono è adeguata a tale attività? Quanti dei clienti che hanno mangiato presso la struttura Fish possono dire di aver salpato con l’imbarcazione di Mazzagufo ed aver degustato il pesce pescato? E quale finalità si è proposta l’amministrazione comunale nel concedere una licenza demaniale? certamente non quella di un turismo responsabile o del risanamento di antichi borghi. La nuova costruzione che la sig.ra Costanzo vice sindaco del comune di Grottammare ed il sig. Mazzagufo suo consorte hanno edificato di recente sul mare, con la benedizione del sindaco Luigi Merli, non si può certo definire opera di risanamento e ristrutturazione e le finalità che le leggi in materia hanno messo in rilievo, cioè di tutelare le risorse ittiche nel rispetto dei principi di salvaguardia ambientale sono certamente sfuggite all’amministrazione comunale, al suo sindaco Luigi Merli e soprattutto al suo?verde? vice sindaco Cristina Costanzo. Ci siamo trovati molto spesso a dire che i cittadini di Grottammare vedono capiscono e giudicano, ed è con questo auspicio che noi consiglieri di opposizione continueremo a segnalare e sottolineare il comportamento di questa amministrazione che evidentemente, chi la ha voluta – come si dice – “ se la è meritata?.-
* Rossi Raffaele, Mariagrazie Concetti, Roberto Marconi, Filippo Olivieri, Francesco Palestini, Daniele Voltattorni, Mariano Ascani.

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