Leggiamo e comunichiamo con piacere l’attivismo con cui la società rossoblu si sta prodigando per favorire la sottoscrizione delle tessere di abbonamento alla presente stagione calcistica (si potrà farlo fino alla prossima gara casalinga con La Spezia). Tuttavia, conoscendo meglio dei Mastellarini le categorie che vengono stimolate per la sottoscrizione delle tessere, ci permettiamo di dare alcuni consigli affinché, al termine di tanti sforzi, non resti un pugno di mosche e una sottile striscia polemica tra società, città di San Benedetto e i fedelissimi tifosi.
Gabriele Mastellarini si sta prodigando per far sottoscrivere gli abbonamenti a concessionari di spiaggia, alberghi e commercianti. Attenzione però: se si richiede la sottoscrizione di tessere da mille euro o da 600 euro, non si potrà pensare che tutti i 114 stabilimenti balneari, o tutti e 87 gli alberghi (più circa le 40 strutture extra-alberghiere), si avvicinino alla Samb. Lo faranno, al massimo, quelli che hanno maggiori disponibilità economiche (non per forza i più innamorati della Samb, che magari hanno sottoscritto le tessere popolari prima che si avviasse questa pur lodevole iniziativa), mentre chi vorrebbe egualmente contribuire ma in maniera minore non avrebbe possibilità di farlo se non presentandosi come tutti gli altri sportivi presso la sede della società rossoblu. Ampliando la gamma dei possibili abbonamenti anche a cifre inferiori si potrebbero ottenere tessere anche da chi non si sarebbe mai sognato di farle.
Anche per quel che riguarda i commercianti di San Benedetto, oggettivamente, ci pare difficile vedere 50-100 negozi (molti dei quali appartenenti a catene extra-sambenedettesi, o gestiti in società…) pronti a sborsare dai 600 ai mille euro. Qualcuno lo potrà anche fare, a patto di avere un’adeguata pubblicità, ma la massa no.
I rischi finali sono: a) non avere un’adeguata entrata economica; b) confondere le idee al micro-tessuto economico sambenedettese che non si é mai interessato di calcio; c) accrescere la diffidenza dei tifosi verso determinate categorie economiche (e infatti un’iniziativa siffatta sarebbe da lanciare erga omnes, perché anche coloro che hanno piccolo imprese o che sono professionisti, a San Benedetto e dintorni, possano essere chiamati a partecipare); d) come per l’azionariato popolare, anche per questo argomento sarebbe importante aprire un forum cittadino.
Purtroppo sono ‘tignoso’ e assolutamente riluttante verso chi usa la menzogna per calunniare, trincerandosi dietro l’anonimato. Mi riferisco a quello sportivo che (così mi hanno riferito) ha scritto sul muro della Samb che il sottoscritto e suo fratello hanno prima acclamato l’arrivo di Antonio Venturato (verissimo, vengono tutt’ora ingannati inizialmente giornalisti in molte città d’Italia figuriamoci 15 anni fa quando il calcio moderno era agli albori) poi ripudiato perché rifiutava loro gli accrediti stampa. Accadde semplicemente il contrario: Venturato, novello Agnello, tolse soltanto a noi di Espresso Rossoblu gli accrediti stampa quando noi, capito con chi avevamo a che fare, lo rendevamo settimanalmente pubblico su Espresso Rossoblu. Il Messaggero, Il Resto del Carlino, Il Corriere Adriatico continuarono a fare il gioco del presidente venuto dal Veneto, fino alle conseguenze che portarono a sei anni di dilettantismo. A volte sciacquarsi la bocca prima di parlare farebbe bene anche perché il sottoscritto ha conservato le prove di quanto afferma. Poi il muro rossoblu dovrebbe essere sacro, perché sporcarlo con certe cattiverie facilmente smentibili?

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