GROTTAMMARE – Non poteva che essere il grande Maestro Leslie Howard ad inaugurare l’albo d’oro del Premio Liszt alla carriera “Le radici della musica?: “Le parole sono inadeguate, esprimerò il mio ringraziamento con la musica? . Con queste brevi battute il Maestro ha ringraziato il Comune di Grottammare che, venerdì scorso, gli ha tributato l’omaggio alla carriera nell’ambito del III FestivaLiszt della Gioventù Musicale d’Italia.
Estasiato dal borgo e dalla qualità degli eventi culturali della cittadina, di cui ha appreso durante il corso della serata, Leslie Howard si è complimentato con gli organizzatori del Festival e con l’amministrazione comunale intrattenendosi a lungo in piazza Peretti nel dopo concerto.
Impeccabile nel suo frac, come si confà ad un musicista di fama internazionale abituato a calcare le scene dei più prestigiosi teatri del mondo, ha ricevuto la pregiata scultura in bronzo sotto le Logge di Piazza Peretti dalle mani del sindaco Luigi Merli “un premio alla carriera – ha detto – non come coronamento di un percorso già avvenuto, ma come riconoscimento di un lavoro interpretativo in atto e sempre in fase di approfondimento”. Hanno presenziato alla ceri-monia anche gli assessori alla cultura provinciale Olimpia Gobbi e comunale Enrico Piergallini ed il presidente della Gioventù Musicale d’Italia, Rita Virgili.
Tra il pubblico, naturalmente, anche lo scultore grottammarese Francesco Santori, che ha realizzato la scultura. Alla cerimonia è seguito il recital nella chiesa di Santa Lucia, gremita fino all’inverosimile. Il Maestro Howard ha eseguito vere e proprie rarità del repertorio romantico, come l’emozionante “Reminescenze degli Ugonotti di Meyerber” che ha suonato con una dolcezza struggente allo stesso modo delle “Variazioni sul motivo di Bach”, pezzo composto da Liszt per la morte della figlia. Impeccabile l’esecuzione della “Sonata in si minore?, un cavallo di battaglia del repertorio lisztiano.
Per chiudere con la Fantasia sui temi dal Figaro e Don Giovanni di Mozart, musica molto orecchiabile che ha estasiato la folta platea. Standing ovation del pubblico, al termine della strabiliante esecuzione, dopo che il maestro ha concesso il bis agli estasiati spettatori, regalando una vera chicca, “Petit valse” frammento di una composizione inedita, scritta da Liszt a 73 anni.
Ad assistere al concerto anche la musicologa bolognese Rossana Dalmonte, il biografo lisztiano Luciano Chiappari e l’on. Enrico Ferri, intervenuti al convegno sulla grandezza di Liszt. Nel dopo concerto, all’Osteria dell’Arancio, il maestro Howard, attorniato dai suoi allievi il pesa-rese Paolo Marzocchi ed il romagnolo Carlo Botti, ha espresso il desiderio di tornare a Grot-tammare per visitare meglio il borgo antico, di cui è rimasto totalmente affascinato.

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