SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si ritroveranno a distanza di almeno dieci anni. Tante le sfide dalla fine degli Ottanta alla metà del Novanta; Francesco Mancini, ora guardiano della porta del Teramo, vestiva la maglia del Foggia, mentre Giuseppe Galderisi, alla guida tecnica della Sambenedettese, viveva una sorta di seconda giovinezza calcistica in quel di Padova.
“Me lo ricordo bene – afferma l’ex portiere della Samb – un grande attaccante, ma credo non mi abbia mai fatto gol. Non ci giurerei, ma mi pare proprio che sia andata così?.
Lui non ha ancora intenzione di appendere i guantoni al chiodo, mentre l’ex attaccante nativo di Salerno, dopo 17 stagioni ad altissimi livelli, ha optato per la carriera di allenatore. “Come tecnico – dice Mancini – anche se non lo conosco benissimo, so che è molto preparato; come persona inoltre mi ha sempre fatto una buona impressione?.
Si ritroveranno domenica pomeriggio allo stadio Comunale. La Samb è al primo impegno in trasferta dopo la sofferta, ma al contempo entusiasmante vittoria centrata contro il Novara; gli abruzzesi sono attesi dall’esordio in campionato, lasciatasi alle spalle la sosta forzata di cinque giorni fa, in virtù del rinvio della gara con la Salernitana. Il secondo impegno ufficiale della stagione dopo la sconfitta patita in Coppa Italia contro il Verona (2-0).
“Giocheremo per vincere – sentenzia il portiere biancorosso – è la prima partita di fronte al nostro pubblico, vorremo per forza di cose fare risultato pieno. Lo stop di domenica scorsa? Non credo possa averci fatto male, abbiamo allungato la preparazione. Abbiamo inoltre avuto più tempo per conoscerci, anche se qui a Teramo si è cambiato poco?.
Proprio lui è uno dei volti nuovi della squadra targata 2005-’06. Un matrimonio consumatosi alla fine di luglio, quando l’estremo difensore di Matera, aveva forse perso le speranze di trovare una squadra. “Abbiamo trovato l’intesa in mezza giornata con i dirigenti biancorossi (firmando per un anno, ndr). In precedenza avevo avuto dei contatti con il Foggia, ma non se ne è fatto nulla per determinati problemi. Economici? No, problemi di altro tipo?.
Mancini, dopo la bella parentesi con la maglia della Sambenedettese – sei mesi pieni di soddisfazioni, con la ciliegina sulla torta costituita dall’approdo ai play off – non era riuscito ad accordarsi con il sodalizio dello Sport per il rinnovo del contratto. Un po’ di rammarico? “Mi avevano proposto una certa cifra, che però non ho ritenuto di accettare – risponde – a mio rischio e pericolo, in quanto non avevo nessuna alternativa. Sono comunque rimasto in buoni rapporti sia con il presidente Mastellarini che con l’avvocato D’Ippolito. E’ normale che mi sia dispiaciuto, a San Benedetto mi sono trovato bene, tutto era al posto giusto, lo dimostrano i risultati che abbiamo ottenuto?.
Una Samb, quella che ritrova, assai diversa dalla sua. Marco Cari, neoallenatore del Teramo, domenica scorsa era seduto in tribuna a spiare la compagine di Galderisi. Vi ha detto qualcosa in merito alla prestazione di Martini e soci? “Ancora no, ma credo lo farà presto. Stiamo lavorando bene, con serietà e concentrazione; siamo pronti all’impegno di domenica prossima, difficile, questo lo sappiamo bene?.
Farà capolino un po’ di emozione? “Senz’altro – risponde Mancini – ma poi credo che penserò subito alla partita, a dare il massimo per il Teramo. Ci tengo, come al solito, a fare la mia bella figura, visto anche che giocherò di fronte ai miei ex tifosi?.
QUI TERAMO. Ieri si è chiusa la sessione estiva del calciomercato ed in casa biancorossa si sono registrati quattro arrivi e tre partenze. Doppio scambio con il Gela: Riccardo Alderuccio (’84) ed Emanuele Marzocchi (’84) si trasferiscono in Abruzzo, mentre in giallorosso approdano Niscemi e Occhipinti. Schettino, invece, l’altro biancorosso in partenza per la Sicilia, ha preferito all’ultimo momento la sistemazione Benevento. Sempre sul fronte partenze, il giovane attaccante Venturini si accasa a Melfi.
Gli altri due arrivi infine riguardano il centrocampo: in biancorosso arrivano dalla Primavera del Lecce Carlo Vicedomini (’85) e dalla Primavera della Roma il nigeriano, l’anno passato alla Ternana, Adewale Dauba Wahab (’84).

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