Mi spiace aver creato difficoltà all’onorevole Gianluigi Scaltritti con il titolo (“La colpa è dei politici ascolani. E’ partito da loro il colpo di grazia?) con cui ho sintetizzato le sue dichiarazioni dopo che il sindaco Martinelli ha rifiutato di ritirare le dimissioni, nonostante si sia mosso, per convincerlo, tutto lo stato maggiore, regionale e provinciale, della Casa della Libertà. In effetti la mia sintesi è stata, lo ammetto, un pochino esagerata. Sono tornato sull’argomento appunto per chiarire i concetti espressi dal deputato sambenedettese. Scaltritti ha detto che la crisi comunale di San Benedetto era un problema esclusivamente locale per cui non ci si doveva rivolgere a politici di altre città seppur di tutto rispetto. Il fatto che, negli anni passati, politici ascolani hanno badato molto ad interessi del capoluogo e a discapito nostro è un fatto inoppugnabile, parte integrante della storia sambenedettese, che l’onorevole ha avuto il coraggio di rammentare a qualche sprovveduto. Parole quest’ultime che hanno contribuito ad indurmi ad esagerare nel decidere il titolo. Tanto dovevo al deputato e ai nostri lettori..

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