SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci aveva sperato. Un sogno cullato da tempo, forse sin dal giorno in cui aveva lasciato la maglia rossoblù, dopo quel Samb-Crotone di una fredda serata di gennaio (2004). Francesco Zerbini aveva salutato la folla del Riviera, sperando, in cuor suo, che si trattasse di in arrivederci.
Il suo nome di recente è stato più volte riavvicinato al sodalizio di Viale dello Sport, lui stesso, nel corso di un’intervista concessa al nostro quotidiano lo scorso maggio, alla vigilia del Padova-Samb che decretò l’accesso ai play off degli uomini di Ballardini, non ha mai fatto mistero di essere rimasto attaccatissimo all’ambiente, tanto d’aver addirittura pensato, nel corso dell’estate 2004, di volersi tatuare sulla pelle i colori rossoblù.
Oggi, giorno di chiusura della sessione estiva del calciomercato, si è presentato al Quark Hotel di Milano insieme al suo procuratore, nella speranza di trovare una squadra dove poter avere più spazio a disposizione. Anche quest’anno infatti, i vari Nassi, La Grotteria e compagnia sembrano chiudergli le porte di una maglia da titolate nel Padova. Lì però resta, tutto sommato non troppo a malincuore. L’unico, il più grande rammarico si chiama Samb.
“Il mio procuratore – rivela Zerbini – ha praticamente parlato con tutte le società, dalla A alla C, ma il mio contratto piuttosto oneroso alla fine, come prevedibile, si è rivelato un grosso problema. La Samb? Credo abbia parlato col figlio del presidente rossoblù, ma prima di intavolare un’eventuale trattativa col sottoscritto, loro dovevano necessariamente liberarsi di qualche giocatore?.
“Nella sostanza – continua la punta patavina – non hanno cercato di allacciare una vera e propria trattativa. Del resto, questo lo penso io, hanno già due ottimi attaccanti come Martini e Scandurra?.
Dalle sue parole traspare però un mal velato accento di dispiacere: “E’ normale – ammette – speravo in questa possibilità anche se sapevo che era molto difficile, in relazione al mio contratto, come dicevo prima. Dopotutto, per la Samb, ero e sarei disposto a rivederlo, ma per ora non se ne fa nulla. Ho 26 anni, sono giovane, magari in futuro mi si ripresenterà questa possibilità?.
Infine un aneddoto: “Nei giorni scorsi mi ero sentito telefonicamente con Gabriele (Scandurra, ndr), mi aveva fatto crescere la voglia di tornare nelle Marche. Perché? Semplice, mi aveva descritto la partita di domenica scorsa contro il Novara, dicendomi che l’avevano vinta i tifosi….?.
Già, quanta nostalgia per Zerbo-gol.

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