L’inizio della conferenza è tragicomica per stessa ammissione dello stesso Martinelli che premette: “Sto parlando seriamente, non prendete per scherzo quello che sto per dire: ringrazio i partiti per quanto hanno fatto. Purtroppo però, in altre occasioni, non hanno recitato lo stesso ruolo degli ultimi giorni. Non sono comunque riusciti a farmi cambiare idea perché ho subito troppe pressioni in questi anni alle quali ho sempre ceduto, stavolta no. Forse bastava mandar via Bruno Gabrielli, non lo so, certo è che mi sono stancato di subire le preepotenze dei partiti. Confermo quindi le mie dimissioni, da domani non sarò più il primo cittadino di questa città?.
Invitato ad entrare nel vivo del problema e cioè sul documento presentato in modo unanime dalla Casa della libertà, Martinelli replica seccamente: “La proposta della Cdl non mi soddisfa in nessun modo, avevo chiesto due-tre cose sole, un programma minimo per arrivare a fine legislatura. Mi ha fatto ridere poi leggere nel documento che all’inerno della Cdl non ci sono stati contrasti se non dialettici e di poco conto. Non è assolutamente vero. Tornando alla mia proposta mi ero tenuto molto permissivo sul punto forse più delicato, il nuova Prg. Chiedevo che venisse approvato entro gennaio trasferendo l’assessorato al vice sindaco ma la data 31-01-2006 era puramente indicativa e non obbligatoria, era importante che si facesse prima delle nuove elezioni amministrative. Insomma, ad un certo puntoi rapporti tra me e la maggioranza si sono irrimediatamente rotti. Avrò sicuramente fatto errori ma non mi sta benen che tutte le colpe vengano addossate a me?
A quel punto mostra il documento con cui Forza Italia (da tutti) e Udc (non dal segretario) avevano firmato quindi approvato la sua proposta, aggiungendo che Azione indipendente aveva aderito per bocca di Marinangeli e che anche il Pri era d’accordo. An, invece, non aveva dato alcuna adesione, ne orale ne scritta. Alleanza Nazionale ha preferito accontentare i due kamikaze Giorgio De Vecchis e Benito Rossi piuttosto che evitare di rompere la maggioranza. Se li tengano, io sto da un’altra parte. Rimarranno uniti? Non so per quanto tempo.?
(continua)

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