UN LETTORE HA SCRITTO:
Miglioriamo le finanze socetarie attraverso un azionariato popolare da 500 euro a quota, in tantissimi ce lo possiamo permettere. AIUTIAMO QUESTO PRESIDENTE che con le finanze a posto fara grande questa Samb, e teniamo lontano imprenditori che vengono da lontano senza passione, a fare non si sa cosa. Direttore, visto anche il risultato del sondaggio proposto da questo giornale lei ritiene percorribile questa strada?
Guido Aracio
LA MIA RISPOSTA-PROPOSTA
Caro Guido, secondo me la strada è percorribile soltanto che, per andare in porto, ha bisogno di una trasparenza tripla rispetto a quella che viene richiesta adesso (anche dal sottoscritto più volte). Occorrerebbe stabilire riunioni trimestrali (inizialmente, poi annuali) con tutti i soci per renderli partecipi di come vanno le cose, magari anche per aumentare il contributo di ognuno in funzione dei traguardi da raggiungere in quel determinato momento in un campo in cui c’è volubilità frequente. La gente, anche il piccolo contribuente, vuol partecipare atttivamente alla vita della società, discutere in assemblea l’andamento del campionato. Anche se sa benissimo che la sua quota non gli permetterebbe mai di incidere sulle decisioni più importanti. Insomma, chi contribuisce, vuole essere coinvolto e sapere in modo limpido che tutti lavorano esclusivamente per il bene della società e non di se stessi. Vi immaginate cosa sarebbe successo dopo il caso D’Ippolito, se il popolo sambenedettese avesse accettato l’azionato popolare già nel campionato 2004-2005? Capisco che non è una cosa facile ma l’unica percorribile. Occorrerebbe che appassionati tifosi di buona volontà concedessero parte del loro tempo per organizzare un apparato che si presenta, almeno inizialmente, abbastanza complesso. E’ solo il mio parere, sarebbe bello che molti altri sambenedettesi dessero il loro, magari in un’assemblea popolare che noi, come giornale, potremmo, su loro richiesta, contribuire all’organizzazione. La Samb andò la prima volta in serie B grazie ai marinai che puntualmente offrivano alla Samb una minima parte del pescato. Altri tempi, però…
LA VOSTRA?

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