Egregio signor Sindaco,
nel rispetto degli elettori e dei cittadini, in coerenza con l’obiettivo (sempre perseguito da ciascuno dei sottoscrittori della presente lettera) di assicurare al territorio ed alla popolazione di San Benedetto del Tronto sviluppo ed equità sociale attraverso la migliore e più efficace governabilità istituzionale, nell’ambito del programma elettorale premiato alle elezioni comunali del 2001, intendiamo indicare – con altrettanta chiarezza di risposta rispetto ai tempi da Lei evidenziati nella missiva del 22.08.05 – i punti che consideriamo fondamentali affinché si possa aderire alla richiesta di ritiro delle dimissioni proposte dalla S.V. per giungere alla scadenza naturale del mandato:
1. l’accettazione del principio della collegialità delle decisioni ed il rispetto di esse, soprattutto quando sono di esplicita competenza di organi collegiali.
2. Il rispetto e la condivisione di una democrazia fondata sui partiti, riconoscendone pubblicamente il ruolo fondamentale nella vita democratica anche nel comune di San Benedetto del Tronto, evitando espressioni offensive e qualunquistiche usate nei riguardi di tali organismi di partecipazione popolare.
3. La ridefinizione, d’intesa, delle deleghe e degli assessorati rispettando l’attuale numero di componenti della Giunta.
4. La ripresa della discussione del PRG per arrivare, nel più breve tempo possibile, ad un elaborato condiviso, partecipato e assolutamente ossequioso del principio di trasparenza e di collegialità.
5. La presentazione del rendiconto di bilancio, cui dovrà seguire l’illustrazione ai gruppi consiliari delle modalità con le quali si intenderà procedere all’applicazione dell’avanzo di amministrazione. Si chiede sin da ora che lo stanziamento di risorse per il ripianamento delle passività del Consorzio Turistico sia accompagnato dalla presentazione di una relazione a cura del legale rappresentante dell’ente circa l’origine della situazione debitoria e successivi programmi dell’ente vincolati agli indirizzi del consorziato.
6. La sollecita definizione delle progettazioni e delle proposte di delibera propedeutiche all’avvio delle opere pubbliche più significative, snellendo le procedure burocratiche e dando assicurazione, come nel passato, di compattezza e responsabilità nell’approvazione, che a gran titolo fregia questa amministrazione di centro destra di essere stata interprete e protagonista della più consistente realizzazione di opere pubbliche negli ultimi decenni a San Benedetto del Tronto.
7. L’assicurazione di una celere approvazione, da verificarsi nel più breve tempo possibile, di quegli strumenti regolamentari che la cittadinanza da tempo invoca per la disciplina dell’occupazione di spazi pubblici, dell’inquinamento elettromagnetico, nonché per la gestione delle aree verdi di quartiere.
8. La pubblica partecipazione, soprattutto attraverso assemblee aperte, per un serrato dialogo con la popolazione al fine di illustrare il carattere collegiale dell’azione amministrativa, svolta e da svolgersi, in riferimento ai passaggi più strategici e qualificanti per lo sviluppo della città.

Si prende atto con soddisfazione della volontà di mettere a disposizione la Sua persona per trovare una “soluzione soddisfacente? ai problemi della città. Anche noi sottoscrittori della presente lettera riteniamo fondamentale superare i comportamenti che hanno caratterizzato gli ultimi anni di questa esperienza amministrativa, comprese le ripetute “esternazioni? che hanno logorato non poco i rapporti politici e finanche personali. Si deve comunque riconoscere che mai si sono avuti contrasti tra i partiti della Casa delle Libertà, al di là della fisiologica dialettica democratica. La coalizione è sempre rimasta solida ed ispirata a costruire azioni di buona amministrazione per la città, come dimostra il Piano delle Opere Pubbliche, approvato e realizzato. Quello che è mancato spesso, in verità, è il dialogo tra il Sindaco e la sua maggioranza e soprattutto con i partiti ed i gruppi consiliari, sostituendo frequentemente il confronto con contrapposizioni. Questo modello comportamentale è manifestato anche nella “forma? con cui la S.V. chiede di riscontrare l’esistenza, o meno, di una fiducia da parte della Casa delle Libertà su istanze che meritano, al contrario, grande ampiezza di respiro.
Con la chiarezza e la sincerità che si deve ad una città che è ancora “frastornata? dai recenti accadimenti di agosto (a partire dalle sue dimissioni) siamo disponibili a registrare un convinto e sostanziale cambiamento di rotta che porti questa esperienza politica a ritrovare le sue motivazioni originarie del 2001.
Davanti ai cittadini di San Benedetto del Tronto, chiediamo alla S.V. di sottoscrivere un patto tra galantuomini, in cui far propri gli impegni richiamati che sono la esplicitazione del programma che ci ha condotto all’affermazione del 2001 e che, talvolta, abbiamo visto venir meno. Tutto ciò per consentire alle forze di centro destra di vedersi confermare anche nel 2006, da parte della cittadinanza sanbenedettese, il mandato popolare per il governo della città e nel suo esclusivo interesse.

San Benedetto del Tronto, 29 agosto 2005

I Segretari comunali ed i Capigruppo
della coalizione di maggioranza
del Comune di San Benedetto del Tronto

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