SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stamattina, leggendo i dati delle presenze e degli arrivi diramati dalla Regione Marche per il mese di luglio, mi è venuto da sorridere. “San Benedetto sorpassata da Porto Recanati?, hanno titolato i quotidiani regionali. Per la prima volta, sottolineavano.
Riportiamo innanzitutto un comunicato inviatoci dal presidente del Consorzio Turistico Riviera delle Palme, Marco Calvaresi, sull’argomento.
“In merito alle notizie apparse recentemente sui giornali sulle presenze turistiche registrate nella Regione Marche, il Consorzio Turistico Riviera delle Palme invita tutti ad una attenta riflessione perché questa politica di fornire dati disaggregati non fa che confondere operatori turistici e non.
Si rende opportuno sottolineare che un aumento di arrivi e presenze turistiche deve essere sempre rapportato alla capacità ricettiva del territorio, ed in questo caso non possiamo assolutamente paragonare realtà turistiche differenti come Porto Recanati, con 11 strutture ricettive alberghiere di cui 3 con meno di dieci camere e 10 campeggi, e San Benedetto del Tronto che ha ben 84 strutture alberghiere e 47 extra-alberghiere oltre ad un piccolo campeggio.
Se la Riviera delle Palme deve diventare la vittima predestinata per la visibilità di altri territori, noi non siamo assolutamente d’accordo, e invitiamo tutti gli addetti ai lavori a un bilancio consuntivo finale auspicando prima di tutto che le presenze vengano differenziate per territori locali, tra quelle desnte e quelle presunte, alberghiere ed extra-alberghiere.
Confidiamo inoltre che in futuro non vengano più prese come metodo di valutazione solo le presenze turistiche ma anche il flusso economico che esse generano in ambiti territoriali allargati e differenti?.
Insomma, la regina del turismo marchigiano superata da una cittadina che vanta una decina di alberghii? Certo, ci sono i campeggi, punto dolente del turismo sambenedettese (dell’apertura di una zona-camping se ne parla da decenni), ma come giustificare tali affermazioni? Da parte nostra, ci preme anche sottolineare che, riguardo i dati apparsi per Porto Recanati, essi prefigurano qualcosa fuori dall’ordinario. Porto Recanati avrebbe realizzato circa 26 mila arrivi nel mese di luglio, equivalenti, si è letto, a circa 460 mila presenze. Precisiamo che le presenze equivalgono al numero degli arrivi per i pernottamenti: un turista che si ferma dieci giorni a San Benedetto equivale ad un arrivo e a dieci presenze.
Pallottoliere alla mano, in base a quei dati, risulta che a Porto Recanati un turista ha soggiornato in media quasi 18 giorni… Cifre incredibili se rapportate alla media delle vacanze che vengono trascorse nelle Marche come in Italia e nel resto del mondo (permanenza media dai 7 ai 9 giorni).
A meno che, nell’accozzaglia di dati, non ci sia stato qualche disguido. Ricordiamo che le informazioni sui flussi turistici possono essere desunte (in base alle schede presenza denunciate: dato oggettivo) o presunte (in base alla capacità ricettiva si stima un determinato flusso turistico).
Regione Marche, qual è la verità?

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