SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel tardo pomeriggio di ieri la Centrale Operativa del Comando Generale della Capitaneria di Porto di San Benedetto, nella sua veste di Italian Maritime Rescue Coordination Center (coordinatore nazionale del soccorso in mare) è stata contattata dall’omologo centro della Guardia Costiera Turca di Ankara in merito ad un incidente avvenuto a bordo di un’unità turca in navigaziobe nell’Adriatico centrale.
Il mercantile, di nome Turhan Bey, una porta merci alla rinfusa di 16.000 tonnellate di stazza e oltre 100 metri di lunghezza, diretto a Porto Marghera, si trovava al momento dell’incidente a 55 miglia nautiche da San Benedetto e aveva a bordo di un marittimo di 31 anni di nazionalità turca che aveva battuto la testa ins eguito ad una brutta caduta.
L’uomo perdeva sangue dall’orecchio, così sono stati immediati i soccorsi, che hanno visto uscire da San Benedetto la motovedetta CP843, con a bordo un dottore e un infermiere del 118.
Intorno alle 21,30 l’imbarcazione ha raggiunto il mercantile, che si trovava ormai a 30 miglia da San Benedetto, salendo sull’imbarcazione tramite una biscaggina ammainata sul lato sinistro.
In attesa del responso del dottore che ha visitato il ferito, la Capitaneria di Porto ha allertato un elicottero dell’Aeronautica Militare di base a Rimini per effettuare un eventuale ricovero d’urgenza.
Non versando in gravi condizioni, il marittimo ferito è stato accompagnato con la motovedetta all’ospedale Madonna del Soccorso, dove è stato opportunamente soccorso.

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