Giovanni Gaspari, già vice sindaco del comune di San Benedetto del Tronto, attuale capogruppo dei Democratici di sinistra è fortemente indignato per come l’assessorie Poli ha presentato recentemente tre projectc che si avviano ad andare in porto.
Perché?
“Dovrebbero vergognarsi: ogni anno con il bilancio di previsione la giunta Martinelli ha presentato project poi finiti nel nulla. Ora si esaltano per i tre che, a breve dovrebbero avere buon fine. E gli altri otto o nove che fine hanno fatto??
Pochi ma buoni?
“Ma quale buoni, i veri project sono cose importanti e loro li hanno finora usati per gettare fumo negli occhi. Il parcheggio di via Turati è stato fatto per una certa categoria di persone perché non è pagamento come, per esempio, quello di piazza Nardone; chi vuole può acquistarsi il suo spazio e farlo diventare un garage personale. Vi pare giusto? Inoltre c’è un’edicola sulla strada che nel piano non è prevista.?
Quali sono i project più importanti che, secondo lei, sono rimasti nel cassetto?
“Uno quello sulla Palazzina Azzurra. C’era accordo generale, anche nostro, ed invece è finito nel nulla. Poi si sono perse occasioni irripetibili per pensare a project sull’ex Cardarelli, su via Toti a Porto d’Ascoli e sull’ex palazzo cosiddetto delle lampadine in via Manzoni, l’Iscaf a Porto d’Ascoli. In via Toti ci sono 50 mila metri cubi ad uso artigianale ma, guarda caso, sono stati realizzati palazzi come se dovessero diventare residenziali, vedi balconi al 3° piano. Per le zone citate noi avevamo previsto dei prusst ma di questo preferirei parlarne una volta ed in maniera più dettagliata. Si è persa una grandissim occasione per caratterizzare in modo moderno ed efficace la nostra città.
Il Palacongressi?
“Merita un discorso a parte. Secondo me quanto è stato fatto è illegale. Non si può modificare così una struttura con project, in quel caso occorrerebbe porre mano al piano regolatore della città. Altre sale cinematografica ma siamo matti? Invece di pensare a rilanciare il turismo seriamente si sta realizzando un ‘ibrido’ cioè una struttura dalla quale nessuno trarrà benefici nonostante sia stata costruita con i soldi della collettività. Come da noi proposto in altri tempi, la prima cosa da fare era quella di creare una società mista tra Assoalbergatori e Consorzio la quale avrebbe dovuto studiare un piano di investimenti ed il modo per ricavarne i giusti profitti. Tale società, con la collaborazione del Comune avrebbe dovuto dare un indirizzo serio, volto alla convegnistica ed al congressuale e costruire accanto al Palazzo un albergo a cinque stelle con il quale ammortizzare la spesa. Non è possibile attrezzare prima il palazzo poi costruire l’albergo o sperare che qualcuno lo faccia. E’ troppo rischioso. La mia idea è che se il pubblico inerviene, il privato lo segue?
L’attuale crisi come si evolverà? Che succederà al Quadrifoglio dove tutta la maggioranza sta studiando una possibile soluzione (Ndr la riunione di ieri mattina non è stata sufficiente, si rivedranno stamattina)
“Sono sempre più convinto che la crisi non è assolutamente politica ma edilizia-dipendente. In effetti il centro destra non ha mai governato questa città, se stanno ancora insieme è per portare avanti un progetto sconosciuto. La città è ingessata da quattro anni, sono state fatte soltanto operazioni immobiliari urbanistiche e di speculazione edilizia.
Un pronostico sulla riunione con la quale la maggioranza sta tentando di compattarsi?
“Guarda, la cosa non mi appassiona proprio. La città ha bisogno di una guida all’altezza che non faccia perdere tempo inutile in lite o beghe diverse. Dovrebbero chiedersi come mai nelle Marche il trend turistico è positivo fino Grottammare? Da noi il calo di presenze e di arrivi è rispettivamente del 3,8% e 4%. Noi della sinistra non ci siamo mai trovati in una situazione del genere, noi abbiamo mai perso tempo dietro crisi così folli.?
Cos’altro è stato trascurato?
“L’autorità di bacino ha emanato una norma con il quale impedisce il rilascio di concessioni edilizie dal fiume Tronto al Palcongressi. E’ stata emanata il 20 luglio e il Comune ha 90 giorni di tempo per rispondere ed eventualmente modificare il piano. Sarà un grosso danno per la città se entro il 30 ottobre non daranno un risposta.
L’autorità di bacino si preoccupa per eventuali nuove esandazioni?
“Fa bene ma la giunta Martinelli ne ha tenuto conto nel nuovo Prg??

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