Due cose mi hanno colpito in particolare appena ho rimesso piede al Riviera delle Palme: la Tribuna est mai così sfoltita negli ultimi anni e la Tribuna stampa mai così vuota, mai abbiamo lavorato così comodamente. La cosa ha sorpreso anche la società rossoblù (un po’ meno il sottoscritto) che aveva piazzato una persona davanti alle tribunette stampa per far rispettare le posizioni. Poverino, è rimasto senza lavoro.
I motivi? Sarei uno stupido se non capissi quelli riguardanti gli spettatori: agli sportivi (tifosi sarebbe un po’ troppo) sambenedettesi milanisti che normalmente rinunciano a vedere la Samb per vedere i rossoneri in Tv, oggi si sono aggiunti quelli che non hanno voluto perdere l’occasione unica di vedere da vicino i campioni preferiti. Capiterà anche in occasione di Ascoli contro Inter, Juventus e Roma se la Samb giocherà anch’essa in casa. Comprensibile. Per i motivi riguardanti il secondo caso mi auguro che certi miei colleghi non siano ancora tornati dalle vacanze. Mi fermo qui che è meglio.
Passiamo alla partita storica contro il Novara. Storica perché incontriamo per la prima volta i piemontesi in serie C. Impensabile che succedesse prima, dopo l’eliminazione del girone unico che Samb e Venezia vinsero nel 1955-56. Nelle susseguenti divisioni per gironi era impensabile che una squadra marchigiana si incontrasse con una città quasi ai confini nord dell’Italia. E’ successo quest’anno.
Le due squadre entrambe con una storia ricca di successi, la Samb solo in serie B, gli azzurri anche in serie A a cavallo degli anni 50. Adddirittura nel 1961 il Novara fu retrocesso per illecito perché il suo presidente voleva “comprarsi? (con tre milioni) un giocatore rossoblu dalla integrità morale come Angelo Buratti.
Oggi: dopo il primo tempo finito 1-1 il giudizio sulle due squadre è già apparso abbastanza chiaro. Il Novara è più forte perché più completo e attrezzato in tutti i reparti, la Samb di Galderisi è invece priva di due difensori come Zanetti e Colonnello che rientreranno prossimamente mentre non ci è dato di sapere la data di arrivo di centrocampisti all’altezza.
Mancano i fondi anche se Gabriele Mastellarini ci ha confidato che, se andrà bene la riunione del 30 agosto con albergatori e concessionari di chalet, useranno il ricavato per un nuovo acquisto di qualità (mentre sto scrivendo queste righe l’altoparlante annuncia che Ascoli e Milan hanno ciuso il primo tempo 0-0, la curva zittisce mentre, secondo me, avrebbe dovuto esultare per i… concittadini milanisti oggi assenti al Riviera), un motivo in più per invitare gli imprenditori citati a dare, stavolta, una piccola mano. Quella grande potrebbe arrivare prossimamente se si inizierà veramente, come sembra, a condurre la società in modo trasparente.
Tornando alle possibilità delle due squadre, già da oggi la Samb si è fatta preferire agli avversari per le due ‘bocche da fuoco’ Martini e Scandurra. Senza un supporto adeguato dei centrocampisti, sono stati più pericolosi dei colleghi avversari, Rubino ed Elia. La gara, senza nulla togliere ai loro generosissimi compagni, è stata tra loro due e una squadra già assestata. Venendo, però, questo valore aggiunto dagli attaccanti, qualche speranza per il futuro è lecita.
La ripresa inizia con lo stesso metro del primo, il Novara più padrone del campo e la Samb che mantiene l’umiltà necessaria per reggere il confronto e, nello stesso tempo, sperare nelle fiammate dei suoi mini (Martini) e maxi (Scandurra) bomber. E’ stato bravo anche De Lucia quando ha sostituito Scandurra: si è rivelato utilissimo nelle deviazioni aree per l’eccezionale Martini (anche se servisse, la Samb tutti potrebbe vendere meno che lui, ndd). In un’azione ben combinata tra loro due, De Lucia ha fallito all’80’ clamorosamente il gol da posizione favorevolissima. Gol che arriva invece al terzo minuto di recupero ed in maniera incredibile. Da fuoriclasse. Su passaggio di De Lucia, il piccolo bomber di Gradara ha fatto due passi avanti poi con un gran bolide ha trafitto Radaelli, che non si aspettava un tiro simile.
Arbitro Mannella di Avezzano: 6,5
Non ha fatto errori. Forse ha esagerato nel recupero di fine gara (sette minuti come il primo tempo nel quale c’erano state soste sicuramente più lunghe) ma merita la sufficienza piena.
Avversario: 6
Il Novara è una buona squadra e si sapeva. Oggi ha tenuto in mano la gara ma non ha saputo sfruttare i momenti decisivi. Giuste le recriminazioni molto misurate da parte di Antonio Cabrini. Un vero signore da calciatore e da allenatore.

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