Da chi è composta la vostra compagnia teatrale?
Da una trentina di attori. Non tutti, naturalmente, possono prendere parte ogni anno all’opera che si mette in scena. Quest’anno partecipiamo io, Roberto Fedeli, Daniele De Cicco, Romina Celani, Pasquale Cucco, Roberto Giorgetti, Isabella Testa, Marta Viola, Giovanni D’Angelo, Andrea Paglione (Consigliere), Massimo Vagnoni (Tesoriere-Segretario), Vilalba Cistola, Natascia Villa, Alessia Candela, Guido Cervellini. Ma vorrei ricordare tutti gli altri attori: Daniele Sprecacè (Vicepresidente), Alessandra e Simona Annunzi(Consigliere), Laura Saraceni, Guerriero e Simona Silenzi, Andrea e Giuseppe Capriotti, Emma Di Emidio.
Della regia si occupa la Professoressa Brunella Iannetti, delle scenografie Marie France Nugues, Annalisa e Francesca Marucci. Per i costumi Iside Foschi, per il Make-up Olimpia Dongiovanni. Il tecnico audio e luci, nonchè webmaster, è Berardo Matè, il tecnico di scena Giuseppe Ubaldi
Da quanto tempo recitate insieme?
La compagnia ha rappresentato la prima commedia “Sabato, domenica e lunedì? nel gennaio 1994 nella palestra della scuola elementare di Martinsicuro. Il gruppo era interamente composto da ragazzini, molti ancora minorenni.
Come nasce la vostra passione per la recitazione?
Tutto il merito è della nostra regista, la Professoressa Iannetti, della sua grande passione per il teatro e per il grande Eduardo De Filippo. E’ lei che ci ha convinti ad allestire il primo spettacolo ed è lei che ci ha fatto innamorare di questo meraviglioso mondo.
Recitare in dialetto rappresenta un limite o un vantaggio?
Sicuramente un vantaggio! Per attori non professionisti, quali noi siamo, il dialetto sicuramente ci aiuta ad avere un rapporto più diretto con lo spettatore. Fare teatro in lingua richiede una preparazione tecnica specifica che, normalmente, gli attori amatoriali non hanno.
Non per questo una Compagnia amatoriale, che fa teatro dialettale, non produce spettacoli di qualità, anzi…
Quali sono i problemi che più di frequente incontrate?
Problemi particolari non ce ne sono. Semmai una tiratina d’orecchie andrebbe fatta ad alcune Amministrazioni comunali. Capita, infatti, che una volta stabilita la data dello spettacolo non ci sia una grande collaborazione tra Comune e Compagnia teatrale. Spesso incontriamo ostacoli di natura logistica e una maggior interessamento da parte dell’ente organizzatore sarebbe auspicabile.
Avete ottenuto qualche riconoscimento per il vostro lavoro?
La commedia “Ditegli sempre di si? di Eduard De Filippo, che abbiamo rappresentato per una ventina di repliche tra Marche e Abruzzo, ci ha dato notevoli soddisfazioni.
In particolare abbiamo ricevuto i seguenti riconoscimenti: Migliore attrice protagonista (Isabella Testa), Miglior attore protagonista (Giovanni D’Angelo), Miglior compagnia (premio della giuria), Migliore rappresentazione (premio del pubblico) alla Rassegna di Teatro amatoriale di Belmonte Piceno (Ap) – gennaio 2005; migliore scenografia alla Rassegna delle Rassegne del teatro dialettale marchigiano di Agugliano (An) – luglio 2005; migliore attore caratterista (Giovanni D’Angelo) alla Rassegna teatrale di Altidona (Ap) – agosto 2005.
Quali sono i vostri progetti futuri?
Attualmente stiamo mettendo in scena “Il Contratto? commedia in tre atti di Eduardo De Filippo.
Cosa ci dice riguardo la ristrutturazione del Cinema Ambra?
Siamo impegnati in prima linea, insieme all’altra Compagnia teatrale di Martinsicuro, La Lanterna di Diogene, in un serio confronto con l’Amministrazione comunale di Martinsicuro. Il primo progetto avanzato dal Comune ci ha trovati nettamente contrari per l’esiguità dello spazio riservato alle realtà associative della cittadina.
Cosa chiedete al comune di Martinsicuro?
Riteniamo che Martinsicuro meriti uno spazio adeguato per la cultura: ci stiamo battendo per ottenere una grande sala polivalente che possa ospitare qualsiasi genere di manifestazione, dal teatro alla musica, dalla danza alle conferenze.

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