Gli iscritti e dirigenti della sezione Udc di San Benedetto, alla presenza del Sen. Amedeo Ciccanti, riuniti per valutare la situazione politico-amministrativa della città, dopo ampia discussione, hanno approvato il presente documento:
PRESO ATTO:
che i partiti della Casa delle Libertà e le liste civiche che sostenerono nel 2001 il Sindaco Martinelli lo fecero per dare ai cittadini un forte segnale di discontinuità rispetto alla condizione arrogante, autoritaria, e personalistica dell’ex Sindaco Perazzoli;
che tale discontinuità di governo municipale riguardava anche la governabilità del Comune, di fronte alle divisioni del centro sinistra e della maggioranza che esprimeva, nonché la inefficienza dell’azione amministrativa che si registrava nel settore strategico delle opere pubbliche e dell’urbanistica;
che il patto programmatico e di metodo del governo, concordato tra maggioranza di centro destra ed il Sindaco Martinelli, nel corso di questi anni, ha visto da una parte una decisa operatività dal punto di vista delle azioni svolte, soprattutto nel campo delle opere pubbliche, dall’altra, invece, una crisi ricorrente nelle relazioni politiche, culturali ed interpersonali tra Sindaco e Consiglieri di maggioranza;
che l’Udc ha cercato sempre di indicare un metodo di governo, fondato sulla collegialità delle decisioni e sul rispetto delle differenze, affinché esse, in un clima di dialogo costruttivo per il “bene comune? di San Benedetto, rappresentassero una ricchezza democratica invece che un limite al confronto;
che la dialettica politica, fisiologica in un consorzio umano, è stata vissuta dal Sindaco come un “fastidio?, provocando nello stesso, relazioni ostili ai partiti, che hanno stimolato dinamiche dispersive, fuorvianti e destabilizzanti dentro e fuori i partiti stessi, accentuando il distacco tra il Sindaco Martinelli e la sua maggioranza;
che l’ultimo gesto improvvido, solitario, provocatorio, e sconvolgente per il governo municipale, per il centro destra e per la città è rappresentato dalle immotivate dimissioni del Sindaco, con il duplice obiettivo di punire il Consiglio Comunale, in particolare i Consiglieri di centro destra, per non essersi allineati acriticamente alle aspettative dello stesso Sindaco, ovvero di indurli ad accettare in silenzio atti amministrativi di dubbia legittimità (uso dell’avanzo di amministrazione del consuntivo di bilancio 2004) e ad alto contenuto discrezionale e politico per il penetrante interesse che suscita nei cittadini (piano regolatore generale);
che si rende necessario, negli interessi della città, dare continuità alla positiva azione amministrativa del centro destra, ben visibile all’opinione pubblica, recuperando un corretto e democratico rapporto con i partiti ed i consiglieri comunali e recuperando il ruolo e la figura del Sindaco Martinelli;
che i cittadini non condividono la decisione delle dimissioni del Sindaco Martinelli e il centro destra (consiglieri e partiti) non condivide il metodo distaccato, decisionista e ingenerosamente polemico verso chiunque non condivide il suo pensiero;
che si rende pertanto necessario che il Sindaco Martinelli ripensi le sue decisioni ed i suoi comportamenti, come atto di responsabilità verso la città e verso la maggioranza degli elettori che lo hanno eletto;
che una eventuale e condivisa prosecuzione dell’attuale esperienza amministrativa, comporta, inevitabilmente, una riaggregazione di volontà positive tendenti a definire il futuro quadro politico per le prossime elezioni comunali del 2006, rendendosi oggettivamente incompatibile una ritrovata fiducia con una “riserva? nella ricandidatura per il centro destra dello stesso Sindaco; così come è parimenti contraddittorio restituire credibilità al Sindaco Martinelli perché possa valutare in libertà rispetto a qualsiasi vincolo con il centro destra detta credibilità come investimento politico di questa coalizione;

IMPEGNANO
Il Segretario comunale Paolo Turano e tutti i rappresentanti e dirigenti Udc:
a sostenere lo sforzo dei dirigenti degli altri partiti per recuperare il sindaco Martinelli alle motivazioni ideali e politiche che hanno caratterizzato il patto politico del 2001;
a recuperare la governabilità del Comune di San Benedetto, riconoscendo il ruolo centrale dei partiti e del Consiglio Comunale, quale condizione pregiudiziale per la prosecuzione dell’esperienza amministrativa;
a mantenere saldi i vincoli dell’alleanza con i partiti di centro destra, che hanno finora dimostrato la tenuta delle ragioni politiche che nel 2001 furono ritenute comuni e coagulanti;
a raccogliere l’invito sollecitato dall’On. Gianluigi Scaltritti per un esame congiunto della situazione politico-amministrativa ed a partecipare alla riunione promossa dal Segretario provinciale di An Guido Castelli, per definire una decisione unitaria finale;
a sottoscrivere eventuali accordi per la prosecuzione dell’esperienza amministrativa solo in un quadro di stabilità politica e di verificata governabilità fondata su basi chiaramente democratiche, che indichi anche le condizioni per andare oltre il 2006 con il sindaco Martinelli, non accettando soluzioni a termine, provvisorie e pasticciate, che servano solo a “tirare avanti?.

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