SAN BENEDETTOTorna il torneo del Cacaturo e con esso si festeggia il quartiere Agraria, il quale si rivolge simpaticamente alla stampa con il comunicato che segue.

Inizierà con lo scontro più atteso la nona edizione del Torneo del Cacaturo. Sabato 27 agosto, sull’immacolato manto erboso del “S. D’Angelo?, si affronteranno le due compagini storicamente più rivali: R’pelite (plurivincitori del torneo) e B’folk (mai vincenti). Nella speranza di cambiare la storia, la squadra rurale presenta quest’anno un nuovo coach. Direttamente proveniente dalle fila della squadra e fresco reduce “dall’appiccatura? delle scarpette al chiodo, a guidare i rossi sarà Remo “Carrante? Cappella, mentre i R’pelite saranno ancora una volta diretti dal pluripremiato Peppino Giorgini.
Il Cappella, chiamato anche il “Moggi? dell’Agraria Calcio (vi ricopre il ruolo di direttore sportivo), è da decenni noto per la sua raffinata arte oratoria, per le sue eccelsi doti diplomatiche e per la gran sapienza con cui sa ricucire le fratture in seno ai consessi.
Questa sua peculiare caratteristica lo ha portato negli ultimi anni ad essere famoso in tutta la provincia, specie dopo la diffusione del suo trattato: “Il piede di porco è utile per ricomporre i dissidi nella società??. Quelli dei B’folk si augurano che sia altrettanto bravo come allenatore.
Per quanto riguarda il calendario del torneo, ricordiamo che la successiva partita, fra S’gnur e T’rrazzà, si svolgerà sabato 3 settembre e le finali il 24 settembre; le premiazioni con relativo banchetto domenica 25.

Il Cacaturo è un torneo di calcio a 11 i cui partecipanti devono necessariamente essere over 40.
Le squadre del torneo sono quattro e sulle maglie dei giocatori non compaiono i loro nomi bensì i soprannomi, che per lo più sono quelli della casata di appartenenza, come si usava qualche decennio fa per indicare le famiglie.
Le partite sono 3 in tutto ( 2 eliminatorie ed un finale), il trofeo è una riproduzione del Cacaturo dell’artista rurale Capriotti Luciano di Castignano.
Dopo ogni partita si cena tutti insieme ai bordi del campo e le “raccichette” maturate sul rettangolo erboso si stemperano al calore della convivialità.
L’atto conclusivo è il banchetto delle premiazioni, che comprende le 4 squadre, organizzatori, sostenitori finanziari ed ospiti.

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