Politica. Stasera alle 21 si riunirà il direttivo di Alleanza Nazionale per esaminare la proposta avanzata dal sindaco dimissionario, Domenico Martinelli. Considerata la situazione preesistente, la proposta di Martinelli (i consiglieri di An, principalmente da Rossi e de Vecchis, l’hanno interpretata come un’ulteriore imposizione all’intera maggioranza), dovrebbe finire nel cestino o ottenere una contro proposta assolutamente inaccettabile per il dimissionario sindaco.
Spesso però la logica, specialmente in politica cozza con altri fattori di cui, chi è stato delegato a governare, deve tenere per
forza conto. Occorre mettere da parte rancori, problemi personali e ragionare in funzione del cittadino comune.
Per esempio va risolto il problema Gabrielli. Secondo Martinelli il problema è tutto lì o quasi: An vuole la testa dell’assessore di
Forza Italia, mentre il sindaco, ritenendo che Gabrielli ha lavorato bene, vorrebbe mantenerlo al suo posto o affidargli una delega diversa. D’altro canto sia Benito Rossi che Giorgio De Vecchis sui quali il primo cittadino ha puntato il dito più volte, a domanda precisa, in una nostra intervista risposero che i problemi erano altri e principalmente che il sindaco non prende mai decisioni in concerto con la maggioranza, delegata poi ad approvare decisioni prese, secondo An, da solo o con altri non delegati a farlo.
Come deontologia giornalistica prescrive, in questi giorni, il sottoscritto ha cercato di saperne di più contattando sindaco e vice
sindaco. Con Martinelli purtroppo sono riuscito a parlarci solo stasera e mi ha confermato che è disposto a trattare su quasi tutto meno che sull’esclusione dalla giunta di Bruno Gabrielli. Una piccola apertura che va interpretata nel modo migliore se veramente c’è intenzione di non far commissionare la nostra città. Mi ha anche confermato che vuol tornare a fare il medico a tempo pieno ma non intende lasciare la politica. Cioè, non vuol più fare il sindaco ma il consigliere comunale sì.
Purtroppo però qualche suo amico, forse a sua insaputa, va dicendo il contrario ma la cosa in questo momento non riguarda nè noi nè la città tutta.
Sono riuscito invece a parlare con Pasqualino Piunti, che in questo momento occupa la posizione di primo cittadino, almeno fino al 31 agosto.
Dalle parole del vice sindaco ho avuto la chiara impressione che si stesse adoperando per risolvere i problemi che impedivano alla giunta di tornare a prendere decisioni in piena serenità.
Ho parlato di operazione da parte di Piunti volta a far sotterrare l’ascia di guerra a chi continuava ad agitarla con rancore e tanta rabbia. Non mi sembra di aver detto niente di strano eppure qualcuno ha provato ad usare le mie parole come persona schierata da una determinata parte. Lo sanno pure i sassi che il sottoscritto fa esclusivamente il giornalista e chi fa questo mestiere, quando si schiera con chicchessia, perde potere di comunicazione. Quando viene scoperto.
Dalla mia parte ho anche un particolare affatto irrilevante, ricopro nello stesso tempo la carica di editore e direttore per cui devono rendere conto solo a me stesso stesso e alla mia redazione che, fino ad oggi, la pensa esattamente come me. O facciamo vero giornalismo o cambiamo mestiere.
Per questo motivo mi fanno molta rabbia supposizioni del tipo: “Hai scritto certe cose per favorire quel politico o quell’allenatore o chiunque altro?.
Si è anche detto che altri consiglieri di An hanno lavorato più del vice sindaco per risolvere la delicata situazione. Può essere ma a me nessuno lo ha fatto sapere. Se viene allo scoperto sono ben lieto di farlo conoscere alla città.

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